Ore di geografia nei tecnici: esuberi in arrivo, evitate delibere affrettate.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Chiarezza Necessaria per la Geografia negli Istituti Tecnici
I collegi dei docenti delle scuole superiori, specie negli istituti tecnici, devono evitare di ridurre ore di geografia o di adottare decisioni affrettate che possano danneggiare la disciplina A021. Le recenti indicazioni ministeriali, delineate nel DM n. 29 del 19 febbraio 2026 e pubblicate il 9 marzo, non sono ancora completamente chiarite. L’Aiig, l’associazione a cui aderiscono numerosi insegnanti di geografia, ha sottolineato l’importanza di una riflessione approfondita prima di intraprendere azioni drastiche.
“Per le classi di concorso – evidenziano dall’Aiig – non c’è nulla di ufficiale, e qualsiasi proposta del collegio deve essere condizionata alle future decisioni del Ministero. La scelta migliore in questo momento è agire evitando di creare soprannumerari o esuberi a livello provinciale”.
In base alla circolare ministeriale 1397 del 19 marzo 2026, gli istituti tecnici del settore economico devono assegnare due ore a scelta nel primo anno: una per “Geografia” e l’altra per “Seconda lingua comunitaria”, come indicato nel documento. Qualsiasi modifica riguardo a geografia sarà possibile solo dopo la pubblicazione ufficiale delle classi di concorso. Nel frattempo, l’associazione sta dialogando con i sindacati per affrontare il tema specifico della classe di concorso A021.
Il Rischio di Una Geografia “Fantasma”
Questa situazione è particolarmente preoccupante, poiché attualmente non esiste alcuna disciplina d’insegnamento, eccetto la religione cattolica, che preveda una sola ora d’insegnamento settimanale. Pertanto, per gli studenti del primo anno dell’area di istruzione generale, sarà difficile ottenere risultati significativi quando si tratta di studiare geografia, specialmente considerando che i docenti necessitano di diciotto classi prime per garantirsi una cattedra.
L’Aiig ha già espresso la propria perplessità riguardo a questa decisione del Ministero, sottolineando che l’assegnazione di una sola ora settimanale alla geografia rende questa disciplina quasi invisibile, impedendo l’appropriata acquisizione delle conoscenze geografiche fondamentali. Per l’anno scolastico 2026/2027, è fondamentale che il collegio dei docenti esamini i nuovi quadri orari per evitare ulteriori perdite di ore d’insegnamento.
Le preoccupazioni dell’associazione sono giustificate, dato che il collegio sarà chiamato a deliberare già nell’ultima settimana di marzo per decidere l’assegnazione delle due ore a scelta, tenendo conto delle comunicazioni fatte alle famiglie degli studenti iscritti e della compatibilità con il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa).
La Necessità di Informazioni Chiare
“Attualmente – aggiunge l’Aiig – non sono state pubblicate le classi di concorso che riguardano gli insegnamenti, quindi se il collegio dei docenti viene convocato in questa fase, è opportuno comunicare alcuni punti chiave”, incluso il fatto di modificare solo i quadri orari delle prime classi e di cercare tutte le soluzioni per evitare che i docenti di geografia in servizio perdano la titolarità nella propria scuola.
Il rischio di soprannumerari e di perdita della titolarità è quindi concreto con il nuovo ordinamento. Questa situazione viene solo parzialmente compensata dalla possibilità di recuperare ore negli spazi di autonomia delle scuole, generando invece instabilità nel quadro generale. È fondamentale notare che i docenti di geografia sono spesso pochi all’interno dei collegi docenti, rendendo difficile avere un impatto significativo nelle scelte curricolari.
Infine, è importante far riferimento alla normativa disponibile in materia: il D.L. 7 aprile 2025, n. 45 art. 1; il D.M. n. 29 del 19 febbraio 2026, comprensivo degli allegati ai quadri orari; la Nota ministeriale 253 del 25 febbraio 2026; e la Circolare 1397 del 19 marzo 2026. Questi documenti rappresentano le basi legislative su cui si fonda il dibattito attuale.
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