Perché cerchiamo oggetti, profumi e ricordi familiari in un mondo sempre più digitale
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna
Una vecchia macchina fotografica, il profumo di una crema usata da bambine, una canzone ascoltata decine di anni fa, un’agenda di carta, una ricetta scritta a mano, persino il rumore di un vecchio elettrodomestico. Sono oggetti e sensazioni apparentemente semplici, ma capaci di riportare immediatamente a un momento preciso della nostra vita.
La nostalgia non riguarda più soltanto il ritorno degli anni Ottanta e Novanta nella moda, nella musica o nell’arredamento. È diventata qualcosa di più ampio: la ricerca di esperienze familiari in una quotidianità dominata da schermi, notifiche, algoritmi e prodotti sempre più immateriali.
Dal vinile alle fotografie stampate: il valore delle cose che si possono toccare
Il successo di alcuni oggetti analogici racconta bene questo cambiamento. Vinili, macchine fotografiche istantanee, libri cartacei, agende, lettere e fotografie stampate continuano a trovare spazio anche accanto alle tecnologie più moderne.
Il loro fascino non dipende necessariamente dalla maggiore praticità. Al contrario, spesso sono meno comodi, più lenti e richiedono una partecipazione maggiore. Proprio per questo possono rappresentare una pausa rispetto alla velocità digitale.
Anche i profumi hanno un ruolo particolare. Un’essenza può riportare alla memoria una casa, una persona o un’estate molto più rapidamente di una fotografia. Lo stesso può accadere con un sapore, una canzone, il tessuto di un vecchio maglione o il rumore di un oggetto che apparteneva alla nostra infanzia.
Non è quindi soltanto il passato a essere ricercato, ma la sensazione di familiarità che alcuni elementi riescono a creare.
Quando la memoria diventa un rifugio contemporaneo
In una realtà nella quale molte esperienze sono diventate digitali e sostituibili, conservare qualcosa di concreto può assumere un significato particolare. Un album fotografico non si aggiorna automaticamente, un quaderno non riceve notifiche e una lettera non può essere modificata con un semplice clic.
La nostalgia, però, non significa necessariamente desiderare di tornare indietro. Può essere un modo per recuperare ciò che del passato continua ad avere un valore: la lentezza, la ritualità, la possibilità di conservare un oggetto per anni, il piacere di riconoscere un profumo o di ritrovare una vecchia fotografia in un cassetto.
Ed è forse proprio questa la ragione per cui il fenomeno coinvolge persone di età diverse. Per qualcuno significa riscoprire gli oggetti dell’infanzia, per qualcun altro avvicinarsi per la prima volta a esperienze analogiche mai vissute direttamente.
In entrambi i casi, il desiderio sembra essere lo stesso: avere qualcosa di reale, riconoscibile e personale in mezzo a un mondo nel quale gran parte della nostra esperienza passa attraverso uno schermo.