Perché i capelli bianchi ingialliscono? La chimica nascosta dietro il colore (pagina 2)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty
Quando i capelli perdono progressivamente la melanina, il pigmento che determina il loro colore naturale, diventano grigi, argentati o bianchi. La fibra, tuttavia, non diventa immune alle influenze esterne. Al contrario, la sua superficie può trattenere sostanze che modificano la percezione del colore e alterano la brillantezza della chioma.
Uno dei principali responsabili è l’ambiente. Smog, polveri sottili e fumo possono depositarsi sui capelli, contribuendo a renderli opachi e, in determinate condizioni, a favorire una tonalità giallastra. Anche l’esposizione ai raggi ultravioletti può incidere: la radiazione solare modifica le componenti della fibra capillare e può contribuire a cambiamenti visibili nella tonalità.
Un altro elemento da non sottovalutare è l’acqua. In alcune zone, quella particolarmente ricca di minerali può lasciare residui sulla superficie del capello. Questi depositi, insieme all’accumulo di shampoo, balsami, maschere e prodotti per lo styling, possono alterarne l’aspetto. Non significa che ogni capello bianco che ingiallisce abbia necessariamente un problema legato all’acqua, ma è una possibilità da considerare soprattutto quando il fenomeno si ripresenta nonostante i lavaggi.
Anche il calore può contribuire al problema. L’uso frequente di phon molto caldo, piastre e arricciacapelli, soprattutto senza protezione termica, può danneggiare la fibra e favorire un aspetto meno uniforme e luminoso. In alcuni casi, inoltre, il colore giallastro può dipendere da prodotti cosmetici che lasciano residui o da trattamenti precedenti.