Perché il profumo non dura mai abbastanza? Gli errori che fanno gli uomini quando scelgono una fragranza
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty
Non è solo una questione di quantità. Il tipo di pelle, la concentrazione del profumo, il momento in cui lo si applica e persino il modo in cui viene spruzzato possono cambiare completamente la durata di una fragranza
C’è chi lo mette al mattino e dopo un’ora non lo sente più e chi, invece, riesce a lasciare una scia riconoscibile per tutta la giornata. Eppure non sempre la differenza dipende dal prezzo del profumo. La durata di una fragranza sulla pelle è il risultato di diversi fattori e conoscere alcune semplici regole può aiutare a scegliere meglio e soprattutto a evitare gli errori più comuni.
Il primo riguarda la concentrazione. Eau de toilette, eau de parfum ed estratto non sono semplicemente nomi diversi: hanno generalmente una diversa quantità di sostanze odorose e questo può influenzare intensità e persistenza. Un’eau de toilette tende a essere più leggera e fresca, mentre un’eau de parfum può risultare più intensa e duratura. Gli estratti, quando disponibili, hanno normalmente una concentrazione ancora maggiore.
Questo però non significa che un profumo più concentrato debba necessariamente piacere di più o essere sempre la scelta migliore. Dipende dalla fragranza, dalla stagione e dall’occasione.
La pelle può cambiare completamente il profumo
Uno degli aspetti più curiosi è che lo stesso profumo può avere un odore diverso da persona a persona. La composizione della pelle, la temperatura corporea e il livello di idratazione possono infatti influenzare il modo in cui le molecole odorose vengono percepite e quanto a lungo rimangono sulla pelle.
Una pelle ben idratata tende a trattenere meglio le fragranze rispetto a una pelle molto secca. Per questo applicare il profumo subito dopo la doccia, quando la pelle è pulita e adeguatamente idratata, può essere una buona abitudine. Anche una crema neutra, senza una profumazione troppo invasiva, può aiutare a creare una base più favorevole.
C’è poi un altro errore molto comune: strofinare i polsi dopo aver spruzzato il profumo. È un gesto quasi automatico, ma non è necessario. Meglio lasciare asciugare naturalmente la fragranza, senza sfregare la pelle.
Dove spruzzarlo e quanto usarne
Anche il punto in cui viene applicato conta. Le zone più calde del corpo, come collo e polsi, sono tradizionalmente utilizzate perché il calore può favorire la diffusione della fragranza. Non serve però trasformarsi in una nuvola di profumo: poche vaporizzazioni nei punti giusti sono spesso più efficaci di un’applicazione eccessiva.
Un’altra abitudine da evitare è scegliere il profumo soltanto annusandolo su una striscia di carta. Il cartoncino permette di avere una prima impressione, ma una fragranza può svilupparsi diversamente una volta entrata in contatto con la pelle. Per questo, prima di acquistare un profumo importante, sarebbe meglio provarlo direttamente sulla propria pelle e aspettare qualche ora.
Infine, anche il modo in cui viene conservato può fare la differenza. Luce, calore e sbalzi di temperatura possono alterare nel tempo la composizione della fragranza. Il flacone dovrebbe quindi essere tenuto lontano dal sole e preferibilmente in un ambiente fresco e asciutto.
Scegliere un profumo, insomma, non significa soltanto trovare una fragranza che piace. Significa capire come reagisce sulla propria pelle, quale intensità si adatta alla propria personalità e soprattutto imparare a usarla senza esagerare. Perché il profumo migliore non è quello che arriva prima di noi, ma quello che gli altri scoprono quando ci siamo già avvicinati.