Perché il tuo profumo a volte scompare e gli altri continuano a sentirlo (pagina 2)

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty

Perché il tuo profumo a volte scompare e gli altri continuano a sentirlo (pagina 2)

L’olfatto è un senso strettamente legato alla memoria, alle emozioni e alla percezione dell’ambiente. Quando siamo esposti a uno stesso odore per un certo periodo, la risposta percettiva tende a diminuire. Il cervello, in sostanza, considera quello stimolo ormai familiare e gli dedica meno attenzione.

Succede con il profumo personale, ma anche con l’odore di una stanza, del bucato appena lavato o della cucina di casa. Chi entra per la prima volta in un ambiente può avvertirne distintamente l’odore, mentre chi ci vive ogni giorno spesso non lo percepisce più.

Con le fragranze, questo meccanismo può essere particolarmente evidente. Le molecole odorose non evaporano tutte alla stessa velocità: le note di testa, spesso fresche e agrumate, tendono a essere più volatili; quelle di cuore emergono successivamente, mentre molte note di fondo possono persistere più a lungo. La composizione cambia nel corso delle ore, ma il naso può perdere sensibilità anche quando alcune componenti sono ancora percepibili dagli altri.

Esiste inoltre una differenza tra non sentire più un odore e non essere più in grado di percepirlo. L’adattamento è generalmente temporaneo: allontanarsi dalla fragranza per un po’ può permettere di avvertirla nuovamente. Per questo annusare continuamente il polso non è il modo migliore per capire quanto duri un profumo.

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