Perdita dell’udito temporanea, permanente o improvvisa: ecco perchè

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione

Perdita dell’udito temporanea, permanente o improvvisa: ecco perchè

Un gran numero di professioni combatte quotidianamente con livelli di rumore elevati. Luoghi come fabbriche, piste degli aerei e ristoranti affollati possono raggiungere volumi sonori pericolosi. Circa 22 milioni di americani lavorano in ambienti rumorosi, e un sondaggio ha rivelato che quasi 1 su 3 ha sperimentato una perdita uditiva in un oretto entrambi.

Ma il rumore non è l’unico fattore in gioco. Oltre 10 milioni di lavoratori negli Stati Uniti sono esposti a sostanze chimiche ototossiche, aumentando il rischio di perdita dell’udito in presenza di forti rumori. Questi prodotti chimici sono comuni tra coloro che maneggiano solventi, alcune sostanze farmaceutiche e metalli come piombo e mercurio, come riportato dai centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC).

Colpo alla testa e perdita dell’udito

Un colpo violento alla testa può giocare un ruolo significativo nella perdita dell’udito. Un esempio è la frattura dell’osso temporale, situato dietro l’orecchio, che ospita strutture dell’orecchio medio e interno. Alcune persone riportano perdite uditive anche senza una frattura evidente, in seguito a traumi cranici.

Medicazioni e ototossicità

Oltre 200 farmaci sono stati identificati come potenzialmente ototossici, causando perdita uditiva temporanea o permanente e tinnitus (ronzio nelle orecchie). Tra questi, alcuni analgesici comuni come l’aspirina e l’ibuprofene. Anche farmaci diuretici e antibiotici possono essere implicati. È fondamentale consultare il proprio medico se si ha il sospetto che un farmaco possa influire sulla propria udito.

Malattie croniche connesse alla perdita dell’udito

Alcune malattie croniche possono essere correlate alla perdita dell’udito. È difficile determinare se un’estesa malattia sia la causa o semplicemente un fattore aggravante. Ecco alcune malattie spesso associate alla perdita dell’udito:

Perdita dell’udito improvvisa

La perdita dell’udito improvvisa, solitamente in un orecchio solo, è frequentemente senza causa apparente. Solo 1 su 10 casi trova una spiegazione chiara. Tra le cause possono esserci traumi cranici, infezioni o problemi circolatori. È cruciale consultare un medico prontamente per escludere cause gravi e considerare trattamenti come iniezioni di steroidi.

Tumori e perdita dell’udito

A volte, un tumore benigno cresce attorno ai nervi responsabili dell’equilibrio e dell’udito. Questi tumori, noti anche come neurinomi acustici o schwannomi vestibolari, tendono a causare perdita dell’udito in un solo orecchio.

Effetti di esplosioni e rumori forti

Suoni intensi uditi solo una volta, come quelli di esplosioni di fuochi d’artificio o di spari, possono causare danni uditivi immediati. La proximita’ a questi rumori può provocare rottura del timpano e danneggiamento delle ossa dell’orecchio medio. È essenziale utilizzare protezioni auricolari in ambienti con forte rumore.

Concerti ad alto volume

Anche se i concerti non raggiungono l’intensità di un’esplosione, durano più a lungo e possono anch’essi contribuire alla perdita dell’udito.

Uso di cuffie e auricolari

Le cuffie e gli auricolari possono riprodurre suoni con volumi che raggiungono i 95-110 decibel. Qualsiasi suono superiore a 85 decibel può danneggiare l’udito. È consigliabile partire da un volume basso e aumentarlo gradualmete, concedendo anche tregue alle orecchie.

Eccesso di cerume

L’accumulo di cerume può ostruire il canale uditivo, causando sintomi come tinnito (ronzio). È essenziale non rimuovere il cerume da soli; è meglio consultare un medico per una rimozione sicura e appropriata.

Infezioni e malattie all’orecchio

Le infezioni croniche dell’orecchio possono influire sull’udito, soprattutto nei bambini. Malattie prevenibili con vaccini, come rosolia e influenza, possono anche avere effetti negativi sull’udito.

Perdita dell’udito alla nascita

La perdita dell’udito può manifestarsi alla nascita, colpendo circa 1 bambino ogni 1.000. La maggior parte dei casi è attribuibile a mutazioni genetiche o infezioni virali.

Virus di CMV e perdita dell’udito

Il CMV (Cytomegalovirus) è la causa non genetica più comune di perdita dell’udito alla nascita. Alcuni bambini possono sviluppare la perdita dell’udito anche anni dopo l’infezione iniziale. È consigliato un monitoraggio regolare per chi è positivo a questo virus.

Invecchiamento e salute uditiva

Con l’invecchiamento, la perdita dell’udito diventa sempre più comune. Gli adulti dai 65 ai 74 anni hanno circa 1 possibilità su 3 di sperimentare problemi uditivi, mentre per gli over 75, la probabilità aumenta a 1 su 2. Questo tipo di perdita dell’udito tende ad essere ereditario e può rendere difficile tollerare i rumori forti

Fonti:

Le notizie riguardanti sintomi e cure riportate su blog.it vengono esposte a titolo informativo. Nel caso, voi o i vostri cari, soffriate di una delle patologie da noi trattate vi invitiamo a contattare il vostro medico curante..

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