Perù investirà 7,6 miliardi di dollari per potenziare l’estrazione di minerali critici.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Perù investirà 7,6 miliardi di dollari per potenziare l’estrazione di minerali critici.

Investimenti nel Settore Minerario Peruviano

Il Ministero dell’Energia e delle Miniere del Perù ha annunciato un investimento di 7,6 miliardi di dollari per espandere e migliorare le operazioni minerarie che estraggono zinco, piombo, stagno, argento, rame e oro. Questi minerali sono essenziali per lo sviluppo delle batterie, delle turbine, dei pannelli solari e di altre tecnologie destinate a ridurre le emissioni di carbonio a livello globale. La maggior parte dell’investimento sarà destinata all’aggiornamento delle infrastrutture e alla sicurezza operativa di otto siti minerari già attivi, in alcuni casi prolungando la loro vita utile.

Questo investimento rappresenta una mossa strategica per rafforzare il settore minerario del paese, che sta affrontando sfide legate a danni ambientali e conflitti con le comunità locali. Nonostante i benefici economici, è cruciale gestire i rischi ambientali legati all’estrazione mineraria.

Risorse Strategiche per la Transizione Energetica

Secondo una dichiarazione del Ministero, “Il Perù ha attualmente condizioni eccezionali per continuare a dominare la produzione di minerali strategici, attrarre nuovi investimenti e consolidare la sua posizione come attore indispensabile nella transizione energetica globale.” Questo approccio si inserisce in un contesto in cui il paese sta cercando di sfruttare al meglio le proprie risorse attraverso nuovi accordi internazionali sul tema energetico e una maggiore solidità del settore minerario.

Gli 7,6 miliardi di dollari saranno prevalentemente utilizzati per migliorare infrastrutture e sicurezza operativa in otto miniere, tra cui Pampa de Pongo, Cerro Verde e Zafranal nella regione di Arequipa, la miniera Corani nella regione di Puno e la miniera Huarón nella regione di Pasco. È previsto anche un ampliamento dell’uso del suolo e del trattamento dei minerali per aumentare la produzione.

Un esempio significativo è la miniera Huancapetí, situata nel distretto di Áncash, che intende aumentare il trattamento da 3.500 tonnellate al giorno a 10.000 tonnellate al giorno. Questo progetto è visto come un “motore potente per la riattivazione economica della regione”, secondo il Servizio Nazionale di Certificazione Ambientale (Senace).

Nonostante le aspettative di sviluppo economico, la miniera ha subito proteste da parte delle comunità locali arrabbiate per la mancanza di consultazioni sulle attività minerarie. Nel 2018, un versamento di materiali di scarto ha distrutto i raccolti di circa 110 famiglie, e i manifestanti hanno segnalato che altre contaminazioni continuano a minacciare gli animali da allevamento.

Nuove segnalazioni di appropriazione indebita di terreni da parte delle autorità minerarie hanno sollevato preoccupazioni tra i residenti, aumentando la tensione nelle aree interessate. Le aziende coinvolte non hanno fornito commenti ai media riguardo le accuse.

Un altro progetto incluso nell’annuncio degli investimenti è la miniera San Rafael, gestita da Minsur nella regione di Puno, che prevede lo sviluppo di circa 108 ettari di terreno per creare cave e altre opere, alterando la qualità dell’acqua a causa del drenaggio e dei sedimenti. Secondo una valutazione del Ministero dell’Ambiente, le agenzie competenti hanno classificato l’impatto ambientale come “moderato” o “non significativo” ma la miniera presenta un passato di conflitti con le comunità vicine.

Infine, la miniera Colquijirca, operata da Sociedad Minera El Brocal a Cerro de Pasco, prevede di interrompere l’estrazione a cielo aperto nella parte meridionale della zona per espandere le attività sotterranee, che includeranno oltre 160 chilometri di tunnel. Questa espansione dovrebbe garantire il funzionamento della miniera per altri 13 anni secondo un rapporto di Senace.

È evidente che il Perù si trova a un crocevia cruciale, dove investimenti significativi potrebbero non solo stimolare l’economia, ma anche porre nuove sfide ambientali e sociali. Il governo e le aziende minerarie dovranno affrontare le preoccupazioni locali e garantire un equilibrio tra sviluppo economico e tutela ambientale.

Fonti: Ministero dell’Energia e delle Miniere del Perù, Servizio Nazionale di Certificazione Ambientale (Senace).

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