Pet, un mercato da 5,3 miliardi in Italia: cresce il ruolo degli animali nella vita delle famiglie
Pubblicato il da Serena Siino - aggiornato il - Senza categoria
Il legame tra italiani e animali domestici continua a rafforzarsi, trasformandosi in un fenomeno sociale ed economico sempre più rilevante. Il mercato del pet food e pet care raggiunge nel 2025 un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro, in crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente, secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2026.
Un settore che non riguarda più solo l’alimentazione degli animali, ma un intero ecosistema fatto di cura, accessori, servizi e attenzione al benessere quotidiano di cani, gatti e altre specie domestiche.
Pet food e pet care: il cuore del mercato
Il comparto degli alimenti per cani e gatti si conferma la componente principale del settore, con 4,2 miliardi di euro e una quota pari al 79% delle vendite complessive. In crescita anche il segmento pet care, che include prodotti per l’igiene, accessori, salute e lettiere, che vale 1,1 miliardi di euro.
Tra i trend più significativi emerge la crescita degli alimenti umidi e degli snack funzionali, sempre più scelti dai consumatori attenti alla salute e al benessere degli animali domestici.
Il mercato mostra inoltre una dinamica positiva di lungo periodo: tra il 2022 e il 2025 la crescita media annua è stata del 6,9%, superiore a quella del largo consumo tradizionale.
Famiglie sempre più “pet centriche”
La diffusione degli animali da compagnia è ormai capillare: oltre il 54% delle famiglie italiane vive con almeno un pet. Cani e gatti restano le specie più diffuse, ma il quadro complessivo include anche pesci, uccelli, rettili e piccoli mammiferi, per un totale stimato di circa 53,6 milioni di animali domestici nel Paese.
I gatti si confermano il segmento più rilevante nel consumo di prodotti, seguiti dai cani, mentre pesci e volatili rappresentano una quota numericamente molto ampia ma con impatto economico diverso.
Il dato più significativo riguarda il ruolo sociale degli animali: nelle famiglie con bambini la presenza dei pet sale al 66,7%, segnalando una convivenza sempre più integrata tra vita familiare e animali domestici.
Distribuzione e nuove abitudini di consumo
Anche i canali di vendita stanno cambiando rapidamente. Crescono le catene specializzate e l’e-commerce, che raggiunge l’11,5% del mercato, mentre la grande distribuzione tradizionale registra una lieve flessione.
Il canale specializzato nel suo complesso rappresenta ormai oltre il 40% del mercato, confermando una crescente domanda di consulenza, qualità e prodotti mirati.
Accanto ai cambiamenti economici, il settore evidenzia anche un’evoluzione culturale: i pet non sono più considerati semplici animali domestici, ma veri e propri membri della famiglia.
Tra benessere animale e nuove richieste fiscali
Secondo gli operatori del settore, questa trasformazione dovrebbe essere accompagnata anche da un adeguamento delle politiche fiscali. Tra le proposte rilanciate dalle associazioni figura la richiesta di riduzione dell’IVA su alimenti e cure veterinarie, oggi considerati beni non sempre accessibili a tutte le famiglie.
Un tema che si inserisce nel più ampio dibattito sul riconoscimento del ruolo sociale degli animali da compagnia e sulla necessità di sostenere le famiglie nella gestione del loro benessere.
In un contesto in cui i pet sono sempre più presenti nella vita quotidiana degli italiani, il mercato continua a crescere, riflettendo un cambiamento profondo nelle abitudini, nei consumi e nella relazione tra persone e animali.