Più cemento, più caldo: perché gli alberi possono abbassare la temperatura in città

Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green

Più cemento, più caldo: perché gli alberi possono abbassare la temperatura in città

In estate basta attraversare la città per accorgersi che il caldo non è uguale ovunque. Una strada completamente asfaltata, circondata da palazzi e parcheggi, può sembrare un forno rispetto a un parco alberato che si trova magari a poche centinaia di metri di distanza. Non è soltanto una sensazione: nelle aree urbane più densamente costruite le temperature possono essere sensibilmente più alte rispetto alle zone con maggiore presenza di vegetazione.

Il fenomeno è conosciuto come isola di calore urbana e nasce dall’interazione tra materiali, edifici, traffico e condizioni atmosferiche. Asfalto e cemento assorbono una grande quantità di radiazione solare durante il giorno e la restituiscono lentamente sotto forma di calore. Di notte, quindi, le superfici continuano a rilasciare energia, impedendo alla temperatura di scendere rapidamente.

Alberi e verde come condizionatori naturali

La differenza maggiore la fa la vegetazione. Gli alberi non si limitano a creare ombra: attraverso la traspirazione rilasciano nell’atmosfera vapore acqueo e contribuiscono a raffreddare l’aria circostante. Un viale alberato può quindi avere condizioni termiche molto diverse da una strada priva di vegetazione, anche quando le due aree sono vicine.

Anche il terreno non asfaltato svolge un ruolo importante. Un suolo permeabile può assorbire l’acqua piovana e conservarne una parte, mentre una superficie completamente impermeabilizzata favorisce il rapido deflusso dell’acqua. Durante le ondate di calore, la presenza di verde e umidità può contribuire a rendere l’ambiente meno rovente.

La conformazione dei quartieri incide a sua volta. Gli edifici molto ravvicinati possono ostacolare la circolazione dell’aria e creare aree in cui il calore rimane intrappolato. Il traffico e gli impianti di climatizzazione aggiungono ulteriore calore, rendendo alcune zone particolarmente critiche.

Non è solo una questione di comfort

Le isole di calore rappresentano anche un problema per la salute, soprattutto durante le ondate di caldo. Le temperature elevate aumentano lo stress termico e possono essere particolarmente rischiose per anziani, bambini e persone fragili.

Per questo la progettazione delle città può diventare uno strumento di adattamento climatico. Piantare alberi nei punti più esposti, creare parchi e corridoi verdi, aumentare le superfici permeabili, utilizzare materiali capaci di riflettere maggiormente la radiazione solare e progettare spazi pubblici ombreggiati sono alcune delle strategie possibili.

Il verde urbano, dunque, non è soltanto un elemento decorativo. È una vera infrastruttura ambientale: contribuisce a raffrescare la città, migliorare la qualità dell’aria, favorire la biodiversità e rendere gli spazi urbani più vivibili. E in una città sempre più esposta alle estati calde, anche pochi alberi in più possono fare una differenza concreta.

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