Pluribus: la nuova serie sci-fi di Apple TV avvolta nel mistero e nell’intrigo.

Pubblicato il da Redazione - Tecnologia

Pluribus: la nuova serie sci-fi di Apple TV avvolta nel mistero e nell’intrigo.

Il mistero di Pluribus: La nuova serie di Vince Gilligan

Verso la fine del primo episodio di Pluribus, Carol (interpretata da Rhea Seehorn), si trova in un contesto strano e surreale e pone una domanda semplice ma inquietante: “Cosa sta succedendo?”. È una domanda che molti di noi si faranno guardando la serie e che riguarda il fascino di questa nuova produzione firmata da Vince Gilligan, il creatore di Breaking Bad. Sebbene non possa svelarvi troppo su Pluribus, posso assicurarvi che il senso di confusione e mistero è uno degli aspetti più accattivanti.

La vita di Carol: Successo e insoddisfazione

Cosa sappiamo di più su Carol? È una scrittrice affermata di romanzi di fantasia — o per essere precisi, di “letteratura romantica storica speculativa” — e prova un profondo disprezzo sia per il suo lavoro che per il suo pubblico. Desidera realizzare qualcosa di più significativo, ma i guadagni dei suoi libri rendono difficile questa transizione. Nonostante sia benestante e abbia un compagno affettuoso e capace, Miriam Shor, che funge da suo manager, Carol vive una vita di autentica miseria, anche se riesce a nasconderla in pubblico.

Anche se ho cercato di mantenere questa prima recensione priva di spoiler, Pluribus è una serie che invita a una discussione profonda. Sarò a disposizione per chiacchierare in modo dettagliato il 10 novembre, dopo la premiere dei primi due episodi, quindi continuate a seguire The Verge per unirvi a questo incontro, in cui discuteremo della nuova avventura di Apple nel mondo della fantascienza.

Tutto cambia quando un evento globale, quasi apocalittico, colpisce il mondo intero. Dopo questo evento, quasi ogni persona sulla Terra riceve una dose di felicità incondizionata, diventando così pacifica e collaborativa, incapace di recare danno a qualsiasi essere vivente. Carol, però, rimane immune a questa trasformazione, e i suoi tentativi di adattarsi alla nuova realtà non portano a nulla di buono. Sin dall’inizio, quando si trova di fronte a un ospedale ridotto a un campo di battaglia, la “massa” — come li chiamo io — cerca di attrarla nel loro mondo di felicità, e quando lei si agita, tutti si uniscono nel dire: “Vogliamo solo aiutarti, Carol!”.

Questa situazione crea un’atmosfera inquietante e mette Carol in una posizione difficile. Solitamente si lamenta delle ingiustizie del mondo, ma ora è quasi l’unica persona capace di fare la differenza. Non sarà facile, visto che una persona contro miliardi è una sfida non da poco. La cosa interessante è che mentre la massa desidera che Carol si unisca a loro, sono disposti a fare di tutto per renderla felice, al punto che il suo malessere fisicamente li danneggia. Questo crea una tensione affascinante: deve regolare le sue emozioni mentre affronta una situazione di stress inimaginabile.

Nei primi episodi, la trama si concentra soprattutto sulla presa di coscienza di Carol riguardo a questa situazione bizzarra, il che consente anche al pubblico di acclimatarsi a questa strana realtà. Pur avendo alcune similitudini con le storie post-apocalittiche, Pluribus si distingue in molti modi. A differenza di The Walking Dead, dove nessuno vuole diventare uno zombie mangia-cervelli, diventare una persona felice in modo perpetuo potrebbe sembrare meno spiacevole. Come dice uno dei membri della massa, il giorno del cambiamento è stato il “giorno più grande nella storia dell’umanità”, e non è difficile capire perché alcuni possano condividere questa opinione, anche se Carol non è affatto d’accordo.

Pluribus esplora in profondità il funzionamento di questo mondo così unico, prendendosi il tempo necessario per farlo. Vince Gilligan ha riposto una grande fiducia nella struttura dello show. “Col passare degli anni, ho acquisito sempre più fiducia, non tanto nelle mie capacità, ma nella saggezza del pubblico,” ha dichiarato Gilligan in un’intervista prima del debutto della serie. “Il tipo di show che creiamo attrae spettatori molto intelligenti.”

Questo è il motivo per cui si possono trovare lunghe sequenze prive di dialogo, come quella di una donna che prende un aereo per volare dall’altra parte del mondo. Inizialmente non si capisce il perché di questo viaggio né chi sia realmente, ma l’attesa viene premiata. Lo stesso vale per dettagli apparentemente noiosi come la produzione alimentare in un mondo in cui la maggior parte dell’umanità non è in grado di recare danno a nessuna creatura vivente. Questi elementi della trama forniscono rivelazioni impattanti e talvolta disturbanti, con i creatori dello show che esplorano efficacemente tutte le implicazioni logiche della premessa.

La lenta rivelazione di informazioni è avvincente perché Pluribus è uno show ben realizzato, e ciò è particolarmente vero per la performance di Seehorn, che sostiene l’intera narrazione. Carol non è un’eroina tipica; è un personaggio difficile e spesso frustrante, eppure è impossibile distogliere lo sguardo da lei.

Pluribus è ora disponibile in streaming su Apple TV dal 7 novembre. Se siete curiosi di scoprire questa nuova avventura, non perdete l’occasione di far parte della conversazione!

Fonti ufficiali:

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