PNRR: Docenti di ruolo con abilitazione entro il 31 dicembre avranno meno giorni di prova.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2025/2026 rappresentano un’importante opportunità per i docenti vincitori del concorso PNRR 2. Questi professionisti avranno l’opportunità di entrare in ruolo a partire dal 1° settembre 2025 con un contratto a tempo determinato. Questo contratto potrà essere convertito in uno a tempo indeterminato, a patto che il neoassunto ottenga l’abilitazione entro il 31 dicembre 2025 attraverso il percorso formativo previsto (30, 36 o 60 CFU). In caso contrario, l’anno di servizio servirà per completare il percorso di abilitazione.
Normativa di Riferimento
Il Decreto Legge n. 45/2025, modificato dalla Legge n. 79/2025, all’articolo 2, comma 4, stabilisce la possibilità di trasformare il contratto da supplenza a tempo indeterminato per i docenti neoassunti 2025/2026. Questa trasformazione è riservata a coloro che conseguiranno l’abilitazione entro il termine stabilito. La scheda operativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), allegata al DM 137 dell’11 luglio 2025, sottolinea che i vincitori dei concorsi di cui all’articolo 4, comma 2-ter del Decreto Legge n. 255 del 2001, che ottengono l’abilitazione entro il 31 dicembre 2025, saranno assunti a tempo indeterminato a partire dalla data di conseguimento dell’abilitazione. Ciò segna l’inizio dell’anno di prova per questi docenti.
È importante notare che i docenti che hanno ottenuto il ruolo a partire dal 1° settembre 2025 con contratto a tempo determinato e che sono in attesa dell’abilitazione, potranno svolgere l’anno di prova nel 2025/2026 se conseguiranno l’abilitazione nella classe di concorso per cui sono assunti. In particolare, tutti i docenti che hanno accettato un incarico da una graduatoria di concorso PNRR 1 o PNRR 2, è previsto che partecipino a questo anno di prova, anche se la loro assunzione è stata effettuata con contratto a tempo determinato.
Superamento dell’Anno di Prova
Nel normale svolgimento del percorso di prova, il docente deve garantire 180 giorni di servizio durante l’anno scolastico, inclusi i festivi e i periodi di chiusura della scuola. Allo stesso tempo, è necessario svolgere almeno 120 giorni di effettivo servizio di insegnamento e/o partecipazione ad attività collegiale, escludendo i giorni festivi e le chiusure scolastiche. Inoltre, è previsto un colloquio finale con il comitato di valutazione, che include la presentazione di una relazione sui laboratori seguiti durante la formazione iniziale.
La normativa riguardante l’anno di prova dei docenti neoassunti trova applicazione all’interno dell’articolo 13 del D.lgs. n. 59/2017 e dal Decreto Ministeriale 226/2022. Questa regolamentazione chiarisce quali sono i requisiti per il superamento dell’anno di prova e le modalità di valutazione.
Di fronte alla situazione dei docenti entrati in ruolo dal 1° settembre 2025, i sindacati hanno avanzato richieste specifiche riguardanti il riproporzionamento dei giorni di servizio necessari per il superamento dell’anno di prova 2025/2026. L’idea è di adattare il numero di giorni di servizio necessari, considerando che dal 31 dicembre 2025 al 31 agosto 2026 ci sono otto mesi di servizio disponibili. Pertanto, si propone che i 180 giorni richiesti siano ridotti a 120 giorni, mentre i 120 giorni di lezione effettiva diventino 80 giorni.
Tale riproporzionamento ha lo scopo di garantire che i docenti possano completare l’anno di prova nel modo più equo possibile, riconoscendo le sfide affrontate durante l’anno scolastico. È importante che le disposizioni finali su questo aspetto vengano comunicate ufficialmente dal MIM, affinché i neoassunti possano avere chiarezza e sicurezza sul loro percorso professionale.
Per informazioni ufficiali si rimanda ai documenti del MIM e alle normative recentemente approvate. Questi fonti forniscono dettagli critici riguardanti le procedure e i requisiti per i docenti neoassunti e per chi si appresta a entrare nel mondo della scuola.
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