Pressione diastolica bassa, le cause principali e i 10 sintomi
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
Una pressione diastolica (DBP) compresa tra 60 e 90 mm Hg rappresenta un valore ideale negli anziani. La pressione diastolica indica la forza esercitata sulle arterie quando il cuore è a riposo tra un battito e l’altro. Con l’avanzare dell’età, i vasi sanguigni diventano più rigidi e meno elastici, causando un abbassamento della pressione diastolica. Questa rigidità arteriosa ostacola la normale capacità delle vene di “restringersi” con facilità, determinando una pressione diastolica più bassa rispetto ai valori precedenti.
Una pressione diastolica bassa indica dunque che il cuore deve lavorare più intensamente per pompare il sangue attraverso arterie meno flessibili, aumentando la differenza tra pressione sistolica e diastolica.
Cause principali della pressione diastolica bassa
Oltre all’invecchiamento, diverse condizioni e abitudini possono ridurre la pressione diastolica. Le principali cause includono:
- Prolungato riposo a letto: porta a una riduzione del tono arterioso che abbassa la pressione.
- Disidratazione: la perdita eccessiva di liquidi, ad esempio attraverso la sudorazione, riduce sia la pressione sistolica che quella diastolica.
- Assunzione insufficiente di acqua: frequente negli anziani, può contribuire a una pressione più bassa.
- Perdita di liquidi: causata da farmaci come diuretici, trattamenti per la prostata, antipertensivi, farmaci per il Parkinson e antidepressivi triciclici.
- Consumo di alcol: l’alcol dilata i vasi sanguigni, abbassando la pressione diastolica e aumentando i rischi di problemi cardiaci.
- Deficit ormonali: condizioni come l’ipotiroidismo o emorragie eccessive (es. mestruazioni abbondanti) possono influire negativamente sulla pressione.
- Reazioni allergiche: a farmaci, cibi o punture di insetti.
- Carente nutrizione: la mancanza di vitamine del gruppo B e ferro può causare anemia e pressione bassa.
- Stare in piedi a lungo: provoca il ristagno del sangue nelle gambe, riducendo la pressione arteriosa.
Pressione sistolica vs diastolica: quale ha più importanza per la salute del cuore?
Tra pressione sistolica e diastolica, la pressione sistolica rappresenta un indicatore più importante per la salute cardiovascolare, anche se entrambi i valori sono significativi nel valutare i rischi per il cuore. La pressione sistolica è la forza generata quando il cuore si contrae per pompare il sangue, mentre la pressione diastolica è la pressione nelle arterie tra due battiti cardiaci, quando il cuore è a riposo.
Studi recenti dimostrano che valori elevati di pressione sistolica aumentano maggiormente il rischio di infarti, insufficienza cardiaca e malattie renali. Invece, una pressione diastolica alta è stata correlata a problemi dell’aorta, come l’aneurisma addominale aortico, che può portare a rotture improvvise con rischi elevati per la vita.
Le linee guida cardiologiche attribuiscono quindi un peso maggiore ai valori elevati di pressione sistolica nella valutazione del rischio cardiovascolare.
10 segni e sintomi della pressione diastolica bassa
Quando la pressione diastolica scende sotto i 60 mm Hg, possono manifestarsi diversi sintomi, soprattutto negli anziani, tra cui:
- Vertigini e capogiri frequenti
- Stanchezza persistente
- Svenimenti o sensazione di svenimento
- Difficoltà di concentrazione
- Visione offuscata
- Respirazione affannosa
- Palpitazioni
- Noia e irritabilità
- Debolezza muscolare
- Frequenti cadute, con rischio di fratture
Questi sintomi sono particolarmente critici negli anziani, poiché aumentano il rischio di danni ossei e ritardo nella guarigione delle ferite. È stato dimostrato che una pressione diastolica troppo bassa riduce il flusso sanguigno al muscolo cardiaco, aumentando la probabilità di infarti e indebolimento del cuore stesso.
Quando intervenire e come trattare la pressione diastolica bassa
Molte persone con pressione diastolica bassa non presentano sintomi e non necessitano di trattamenti specifici. In presenza di segni clinici è importante:
- Effettuare accertamenti medici completi, includendo screening per anemia e valutazione cardiovascolare.
- Rivedere eventuali farmaci che possono influenzare la pressione, adeguandone dosi e tipologie.
- Limitare o eliminare consumo di alcol e altre sostanze che possono abbassare la pressione.
- Praticare regolare attività fisica, con attenzione a esercizi per le gambe dopo periodi di riposo prolungato.
- Aumentare moderatamente l’apporto di sale (massimo 1.500 mg al giorno) e idratazione, sempre sotto controllo medico.
- Se necessario, eseguire approfondimenti specialistici neuroendocrini e cardiovascolari.
- In alcuni casi può essere prescritta la fludrocortisona o altri farmaci specifici per aumentare la pressione.
Consultare sempre un medico per una diagnosi accurata e un piano terapeutico personalizzato.
Fonti ufficiali e approfondimenti
- American Heart Association – Informazioni sulla pressione arteriosa e salute cardiaca.
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC) – Dati e raccomandazioni su ipertensione e ipotensione.
- National Heart, Lung, and Blood Institute – Risorse mediche su disturbi cardiovascolari.
- MedicineNet – Articoli approfonditi su pressione bassa e sue cause.
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