Primo impianto cocleare robotizzato a Roma: nuove speranze per gravi problemi di udito

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Sanità e Salute

L’Azienda ospedaliera-universitaria Sant’Andrea di Roma ha recentemente compiuto un importante passo avanti nell’ambito della chirurgia robotica, eseguendo con successo il primo intervento di impianto cocleare assistito da robot utilizzando la tecnologia OTODRIVE & OTOARM. Questo risultato segna una svolta significativa per il centro di implantologia cocleare dell’ospedale capitolino, che si impegna a fornire interventi chirurgici all’udito sempre più precisi, personalizzati e accessibili per i pazienti.

L’innovazione tecnologica in sala operatoria è stata ulteriormente evidenziata con il primo impianto cocleare eseguito presso il Sant’Andrea con anestesia locale. Questa scelta ha permesso a un paziente, precedentemente impossibilitato a sottoporsi ad anestesia generale, di accedere alla riabilitazione uditiva, rappresentando un altro traguardo per l’ospedale.

Il Prof. Covelli sottolinea l’importanza dell’innovazione e della robotica in ambito medico, affermando che questa tecnologia è fondamentale per garantire cure sempre più personalizzate e precise. L’impianto cocleare è un dispositivo cruciale per coloro che soffrono di ipoacusia grave o profonda, consentendo una percezione dei suoni che le protesi acustiche traditionali non possono fornire.

Il sistema OTODRIVE & OTOARM supporta il chirurgo durante l’inserimento dell’elettrodo con movimenti micrometrici e stabili, riducendo oscillazioni indesiderate e garantendo un inserimento atraumatico per limitare il rischio di lesioni. Questa tecnologia non sostituisce il chirurgo, ma lo assiste nel controllo della procedura, garantendo la massima precisione chirurgica.

La personalizzazione è un elemento centrale nell’intervento di impianto cocleare, con una pianificazione preoperatoria che si avvale di software 3D per ricostruire l’anatomia della coclea e scegliere l’elettrodo più adatto al paziente. La combinazione di studio anatomico e robotica consente procedure sempre più rispettose delle strutture dell’orecchio interno, favorendo un intervento completo dall’individuazione del candidato fino alla riabilitazione post-operatoria.

Inoltre, il Sant’Andrea ha introdotto con successo l’utilizzo dell’anestesia locale per l’impianto cocleare, aprendo le cure uditive a una platea più ampia di pazienti. Questo approccio richiede una valutazione accurata, ma offre una concreta possibilità di accesso al mondo dei suoni per chi non può affrontare l’anestesia generale.

In conclusione, il progresso tecnologico e l’innovazione in campo medico stanno permettendo al Sant’Andrea di offrire cure all’avanguardia per l’udito, con interventi sempre più precisi, personalizzati e accessibili per tutti i pazienti. La combinazione di robotica, personalizzazione e anestesia locale sta contribuendo a migliorare la qualità della vita di coloro che soffrono di problemi uditivi, aprendo nuove prospettive nel settore dell’implantologia cocleare.

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