Prof accoltellato per una sigaretta: tassista contribuisce all’arresto dell’aggressore.
Pubblicato il da Redazione - Scuola e Università
Aggressione shock a Bassano del Grappa: un insegnante accoltellato
Un insegnante di matematica di 62 anni è stato vittima di un’aggressione particolarmente violenta lunedì 25 agosto, in viale XI Febbraio, una delle arterie principali di Bassano del Grappa. L’episodio è avvenuto in pieno giorno e ha coinvolto il docente mentre stava passeggiando. La violenza è scaturita da un semplice rifiuto: il giovane aggressore gli ha chiesto una sigaretta, ma il professore, deciso a non assecondare la richiesta, ha continuato il suo percorso. Questo gesto ha innervosito l’aggressore, che ha deciso di inseguirlo e di colpirlo con un coltello alla schiena.
La lama, realizzata in ceramica, si è rotta durante l’aggressione, causando ferite gravissime all’insegnante. Un frammento ha quasi colpito l’aorta e interessato una vertebra, situazioni che avrebbero potuto rivelarsi fatali. Il docente è stato subito trasportato d’urgenza all’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per rimuovere i frammenti di lama rimasti nel torace. Fortunatamente, l’insegnante è attualmente ricoverato in terapia sub-intensiva e, sebbene sotto osservazione, sembra essere fuori pericolo.
Indagini e arresto dell’aggressore
Secondo quanto riportato da fonti ufficiali come il Corriere Veneto, le indagini che hanno seguito l’aggressione sono state coordinate dai Carabinieri con il supporto della polizia locale. Gli investigatori hanno visionato per ore le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della zona, alla ricerca di indizi utili per identificare il colpevole. Un particolare è emerso come cruciale: il sospettato indossava un paio di sneakers rosse durante l’attacco. Questa informazione ha permesso a un tassista di Bassano di riconoscere l’uomo nei pressi della stazione ferroviaria.
Il tassista, mostrando grande prontezza, si è avvicinato all’aggressore fingendo di offrirgli una sigaretta. In questo modo, ha guadagnato tempo fino all’arrivo delle forze dell’ordine, che hanno circondato e arrestato il trentatreenne sotto lo sguardo incredulo dei passanti, tra cui anche l’europarlamentare Elena Donazzan. L’arrestato è attualmente accusato di tentato omicidio. La Procura di Vicenza ha confermato l’arresto, sottolineando la gravità del reato.
Stando alle dichiarazioni del professore, il quale ha raccontato alla figlia di non aver mai visto prima il suo aggressore, il gesto è stato quindi del tutto casuale. La famiglia del docente è comprensibilmente sotto choc e ha espresso preoccupazione per la sicurezza nella città, un sentimento condiviso da molti cittadini. L’assessore alla sicurezza di Bassano ha annunciato l’intenzione di installare nuove telecamere nella zona, nella speranza di rafforzare la vigilanza e prevenire futuri episodi di violenza.
La comunità di Bassano del Grappa si è unita attorno alla famiglia dell’insegnante, esprimendo solidarietà e preoccupazione. Tra i messaggi giunti, si segnala quello del governatore Luca Zaia, il quale ha definito l’aggressione “inammissibile in una terra civile e pacifica come il Veneto”. L’episodio ha scosso profondamente la città, che si è sempre distinta per essere un luogo sereno e sicuro, rendendo il fatto ancor più straziante.
Questo tragico evento ha riaperto un dibattito più ampio sulla sicurezza nelle scuole e nelle città italiane. Gli insegnanti, in particolare, continuano a chiedere maggiore protezione e sicurezza. Il caso del professore di Bassano del Grappa ha messo in luce la vulnerabilità di chi si dedica all’istruzione e al benessere dei giovani. I libri di testo e le attività didattiche non dovrebbero essere accompagnate da timori di violenza, ed è fondamentale trovare rimedi efficaci per garantire un ambiente sicuro per studenti e docenti.
Resta da vedere quali misure saranno adottate non solo a Bassano, ma in tutto il Veneto, per affrontare questo problema crescente. In un contesto in cui la tolleranza verso atti di violenza sembra diminuire, è essenziale che venga data priorità alla sicurezza di tutte le persone, a partire dai più vulnerabili all’interno della comunità scolastica.
Fonti: Corriere Veneto, La Repubblica, ANSA
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