Protesta studenti e docenti in Francia: più topi che insegnanti si ribellano!
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Proteste esplose nelle scuole francesi: cosa sta succedendo
Il caso delle proteste nelle scuole francesi sta facendo il giro del mondo. Gli studenti reclamano la sostituzione dei professori assenti, classi meno affollate e migliori strutture, bloccando l’accesso alle aule. Gli istituti coinvolti sono oltre 300 in tutta la Francia, con un bilancio di fermati che conta 1763 persone, di cui il 90% minorenni. Sono stati riportati anche 83 poliziotti e gendarmi feriti durante le proteste. Fonte: Il Corriere della Sera.
Il leader della France insoumise, Jean-Luc Mélenchon, accusa il governo e la polizia di reprimere le proteste con fermezza, in particolare nelle banlieue, offrendo il suo sostegno ai ragazzi. Nantes è stata teatro di un incendio al liceo Nelson Mandela durante le proteste, con trasporti pubblici interrotti e presenza delle forze dell’ordine sul posto. Testimoni citati da Le Figaro riportano l’uso di gas lacrimogeni da parte della polizia per disperdere la folla. Fonte: Ansa.
Le indagini riguardano episodi avvenuti a Sevran, Saint-Ouen-L’Aumône e Tours, dove un giovane è rimasto gravemente ferito durante le proteste e ricoverato in ospedale. Le lesioni riportate sarebbero “compatibili” con un colpo di Lbd, lanciatore di proiettili di difesa in dotazione alla polizia. Fonte: Le Figaro.
Motivi delle proteste: gli studenti reclamano la sostituzione dei professori assenti e più mezzi per l’istruzione pubblica. L’Unione degli Studenti individua nel deterioramento delle condizioni degli studenti delle scuole superiori, con carenza di insegnanti, classi sovraffollate e mancanza di risorse per gli istituti scolastici, la causa delle proteste. Fonte: La Repubblica.
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