Protezione della riserva Tianmushan: un’eredità religiosa cinese da preservare nel tempo.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
La Ricchezza Ecologica del Monte Tianmu e la sua Storia di Conservazione
Da oltre un millennio, le tradizioni buddiste, taoiste e confuciane in Cina hanno influenzato le pratiche di conservazione del Monte Tianmu. Questo legame sacro tra gli esseri umani e la natura ha guidato le comunità nel proteggere le sue foreste, fauna selvatica ed ecosistemi. Oggi, le normative statali forniscono il quadro legale per la protezione della riserva della biosfera UNESCO Tianmushan–Qingliangfeng, stabilendo un piano di gestione sviluppato insieme alle comunità locali, per affrontare le sfide che il ricco ecosistema si trova ad affrontare e negoziare uno sviluppo sostenibile.
La provincia di Zhejiang, in una mattina nebbiosa, ospita il monte Tianmu, le cui vette si ergono majestose sopra la foresta. Da secoli, monaci e abitanti del luogo venerano ogni albero e ruscello come sacri, una credenza che ha guidato la protezione dell’ambiente ben prima che il termine “conservazione” fosse conosciuto. Lu Senhong, responsabile della Divisione Pubblicità e Educazione presso l’ente di gestione della Riserva Naturale Nazionale di Tianmu, afferma: “Questo luogo è speciale non solo per la sua natura, ma anche per il rispetto che la gente ha per ogni albero, fiore e uccello, considerati portatori di uno spirito.” Questo rispetto ha permesso al monte di prosperare.
Tradizioni Religiose e Conservazione Moderno
Nel corso dei secoli, un insieme di pratiche buddiste, taoiste e confuciane ha diretto la protezione di piante e fauna nella lussureggiante riserva, recentemente ampliata di dodici volte, raggiungendo una superficie di 54.700 ettari. Questo è il primo allargamento di una riserva della biosfera UNESCO in Cina. In passato, i templi disseminati nel territorio infliggevano severe punizioni a chiunque venisse sorpreso a tagliare alberi o danneggiare le parti della foresta primordiale. Oggi, la protezione è regolata dallo Stato, e un piano di gestione collaborativo è stato creato per affrontare le sfide del territorio.
A seconda dei dati forniti dalla Direzione della Riserva Naturale di Tianmu, la cooperazione con le comunità locali e il supporto delle istituzioni religiose stanno dando frutti. “I nostri numeri di piante e animali sono in aumento”, afferma Senhong, segno tangibile dei benefici delle misure di protezione. Uno studio ha evidenziato un aumento della produttività vegetale nell’area negli ultimi 30 anni. Il Monte Tianmu, noto come “il regno dei grandi alberi”, ospita alcune delle forme di vita più antiche del pianeta, come il Ginkgo biloba, un vero e proprio “fossile vivente” sopravvissuto a due delle cinque grandi estinzioni.
Con circa il 98% della riserva ricoperta di alberi, il monte è casa per 374 specie di vertebrati e 2.461 specie di piante superiori. Tra le specie rare e minacciate ci sono il larice d’oro cinese e il ginkgo. Secondo i ricercatori, migliaia di altre specie vegetali rimangono ancora da scoprire in questa riserva, evidenziando la scarsità delle informazioni disponibili.
Le Sfide Attuali e il Futuro della Riserva
Nonostante i progressi, il monte Tianmu affronta sfide continue, tra cui i cambiamenti climatici e le malattie degli alberi. La comunità locale ha in parte superato antichi conflitti sul uso della terra e sullo sviluppo economico, ponendo maggior attenzione alla conservazione ecologica. “Le tradizioni religiose influenzano ancora oggi l’atteggiamento pubblico,” afferma Senhong, “e ci ricordano che la protezione della natura è fondamentale per il nostro benessere.”
La riserva è strutturata in tre zone distintive: aree core per la conservazione rigorosa, zone cuscinetto per pratiche ecologiche e zone di transizione focalizzate sullo sviluppo sostenibile. Attraverso un approccio multi-stakeholder, le comunità locali vengono coinvolte nella gestione della riserva e nella decisione delle attività ecoturisticiche.
Con l’aumento della consapevolezza ambientale, i nuovi modelli di sviluppo economico stanno riflettendo un’armonia tra occupazione e protezione ambientale. La tradizione religiosa del rispetto per la natura è ancora una guida per molti, e le comunità si trovano sempre più unite nella lotta per la salvaguardia del territorio.
Fonti ufficiali: Mongabay, UNESCO, Istituto di Ecologia dell’Accademia Cinese delle Scienze.
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