Protezione tradizionale risulta efficace per le vongole nelle Samoa Americane.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
La Conservazione delle Conchiglie Giganti nelle Samoa Americane
Uno studio condotto sulle Samoa Americane ha rivelato che le misure di protezione tradizionali, basate sui villaggi, e i siti remoti presentano la massima densità di conchiglie giganti. Questi dati hanno persino superato quelli delle aree federali designate come zone senza prelievo. Gli autori dello studio sottolineano come la gestione comunitaria tradizionale possa rappresentare un’alternativa valida alle restrizioni federali, specialmente in zone dove le comunità locali dipendono per la raccolta delle conchiglie, rispettando nel contempo le pratiche di gestione tradizionali.
Minacce alla Popolazione di Conchiglie Giganti
Le conchiglie giganti, che crescono lentamente, affrontano numerose minacce, tra cui il degrado degli habitat, il riscaldamento degli oceani, l’inquinamento delle acque e la pesca eccessiva. Nel 2024, il NOAA National Fisheries Service ha proposto nuove misure di protezione per varie specie di conchiglie giganti, che potrebbero portare a un divieto totale di raccolta. Alcune fonti affermano che un divieto generalizzato, senza coinvolgere le comunità nelle strategie di conservazione, avrebbe un impatto negativo sulle persone che dipendono dalla raccolta.
Per le comunità indigene costiere delle Samoa Americane, le conchiglie giganti sono profondamente radicate nella fa‘a Sāmoa (il modo di vivere samoano) e nei sistemi alimentari locali. La ricerca, pubblicata su PeerJ, ha evidenziato come le protezioni basate sui villaggi, come il fa‘asao (chiusura delle zone di pesca), abbiano contribuito a preservare le conchiglie giganti nelle barriere coralline poco profonde delle isole. I ricercatori hanno trovato che le densità più elevate e le specie prevalenti si trovano in siti remoti e aree gestite tradizionalmente, superando le zone federali designate come senza prelievo sull’isola più popolata, Tutuila.
Un Approccio Basato sulla Comunità
Gli studiosi hanno analizzato le tendenze delle popolazioni di conchiglie giganti, le densità e le distribuzioni, nonché la composizione delle specie su sei isole – Tutuila, Aunuʻu, Ofu, Olosega, Taʻū e Muliāva – dal 1994/95 fino alle indagini svolte tra il 2022 e il 2024. L’isola di Tutuila, molto popolata, presenta la densità più bassa di conchiglie, con 83.5 individui per ettaro, mentre isole remote come Taʻū e Muliāva mostrano densità superiori che vanno da 812 a 1,166 per ettaro.
Gli autori dello studio hanno messo in evidenza come il ripristino della stewardship locale e la responsabilità culturale possano rinforzare la conservazione degli ecosistemi marini attraverso chiusure di pesca gestite dai villaggi. Secondo Dimary Ulberg, una samoana indigena e manager del programma di gestione delle risorse ittiche basato sulla comunità (CBFMP), i sistemi guidati dalla comunità, come il fa‘asao, hanno dimostrato di essere eccellenti per la conservazione delle conchiglie giganti.
I Rischi della Pesca Intensiva
Dal momento che le conchiglie giganti sono grandi e facili da raccogliere, le aree vicine alle popolazioni umane storicamente hanno subito la maggiore pressione da parte della pesca. Marra-Biggs ha spiegato che territori come Tutuila, con il 98% della popolazione che ha accesso a strade, porti e attività di pesca, affrontano una pressione di raccolta significativamente maggiore. La raccolta spesso si concentra sugli esemplari di grandi dimensioni, che contribuiscono significativamente alla riproduzione. Se troppi di questi vengono rimossi, la popolazione perderà gran parte del suo potenziale riproduttivo.
Collaborazione per la Conservazione
Il biologo delle risorse ittiche per il DMWR, Domingo Galgo Ochavillo, ha avvertito che l’inquinamento terrestre che influisce sulla qualità delle acque rappresenta un rischio crescente per le specie di conchiglie, già sotto pressione a causa del riscaldamento degli oceani. Le conchiglie giganti, simili ai coralli, risentono dell’aumento della torbidità provocata dall’inquinamento, che ostacola la fotosintesi essenziale per il loro sviluppo.
In un contesto di pressione multifattoriale, Ochavillo ha sottolineato l’importanza di una partnership tra le comunità e il governo, in linea con i valori e le pratiche locali, non solo per le conchiglie giganti, ma anche per la conservazione sostenibile del mare. Le comunità che gestiscono le risorse locali da generazioni possono beneficiare del supporto governativo nella forma di sovvenzioni e assistenza scientifica e tecnica.
La Gestione Ittica Tradizionale
Ulberg ha spiegato che integrare i regolamenti delle comunità nel CBFMP ha aumentato le capacità di enforcement del DMWR. Le pratiche di stewardship e gestione comunitaria sono attualmente riconosciute dal Codice Amministrativo delle Samoa Americane e prendono in considerazione la conservazione della comunità, in armonia con i sistemi ancestrali radicati nelle loro culture.
Secondo il NOAA, nel 2024, è stato proposto di classificare cinque specie di conchiglie come in pericolo e una come minacciata ai sensi dell’Endangered Species Act (ESA). Un divieto totale di raccolta delle conchiglie giganti potrebbe compromettere gestioni basate sulla comunità sviluppate nel corso delle generazioni.
Fonti e Riferimenti
Le informazioni presentate sono state elaborate tenendo conto di studi peer-reviewed e delle indicazioni fornite da enti ufficiali, tra cui il NOAA. Un approccio collaborativo che sostiene i sistemi di gestione tradizionali è considerato non solo più rispettoso delle comunità locali, ma anche più efficace per la conservazione delle risorse marine. Per ulteriori dettagli, si rimanda allo studio originale pubblicato in PeerJ.
Fonti:
- Marra-Biggs, P., et al. (2025). “Status and trends of giant clam populations demonstrate the effectiveness of village-based protection in American Sāmoa.” PeerJ, 13, e20290. doi:10.7717/peerj.20290
- NOAA National Marine Fisheries Service.
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