Raccolto abbondante in Zambia nasconde probabile insicurezza alimentare legata a geopolitica e clima.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Raccolto abbondante in Zambia nasconde probabile insicurezza alimentare legata a geopolitica e clima.

Sicurezza Alimentare in Zambia: Un Futuro Incerto

Zambia potrebbe apparire sicura dal punto di vista alimentare grazie a piogge recenti e raccolti abbondanti, ma esperti avvertono che questa situazione potrebbe essere temporanea. Le tensioni geopolitiche globali stanno influenzando i prezzi di fertilizzanti e carburanti, con effetti potenzialmente devastanti per la sicurezza alimentare. Le popolazioni urbane, in particolare, sono le più vulnerabili, dato il loro forte dipendenza da prodotti alimentari importati come il grano.

Le richieste per un investimento lungo termine in sistemi di irrigazione, agricoltura sostenibile e fertilizzanti prodotti localmente stanno crescendo. L’arrivo di El Niño nel sud dell’Africa potrebbe influenzare i modelli di pioggia e compromettere la raccolta di cibo.

Tensioni Geopolitiche e Vulnerabilità Alimentare

LUSAKA, Zambia — Il conflitto crescente tra Stati Uniti, Israele e Iran ha sollevato preoccupazioni riguardanti possibili interruzioni nella fornitura di carburanti e fertilizzanti attraverso lo Stretto di Hormuz, che rischiano di compromettere la sicurezza alimentare in alcuni paesi africani. Sebbene gli effetti di questi conflitti non si facciano sentire immediatamente in Zambia, ci sono già segnali di vulnerabilità nel sistema alimentare nazionale, che richiede una maggiore resilienza dinanzi a queste sfide.

La sicurezza alimentare in Zambia si basa principalmente su un solo prodotto: il mais. Recenti rapporti dell’Agenzia Statistica dello Zambia rivelano che il prezzo di un sacco da 25 chili di farina di mais è leggermente diminuito dal mese di aprile a maggio, risultando il 15% più basso rispetto a un anno fa.

L’analisi della FAO ha indicato che buone piogge dall’ottobre scorso preannunciano un secondo anno consecutivo di raccolti superiori alla media. Le riserve idriche piene potrebbero garantire una fornitura costante di energia idroelettrica, permettendo agli agricoltori di irrigare i propri campi in modo più efficace.

Il rapporto segnala anche che i prezzi di riferimento per il mais erano inferiori del 25% rispetto allo scorso anno, grazie a un’abbondante offerta interna e al rafforzamento della valuta locale. Nonostante ciò, è comunque preoccupante il numero di zambiani che affrontano livelli “crisi” di insicurezza alimentare, stimato in 1,7 milioni.

Questa è una boccata d’aria fresca per i residenti zambiani, dopo anni di costi alimentari in aumento. Tuttavia, esperti come Barnabas Mwale del Centro per le Politiche Commerciali e lo Sviluppo avvertono che i prezzi ridotti del mais non devono nascondere le vulnerabilità strutturali più profonde del sistema alimentare nazionale.

“La percezione che lo Zambia sia al riparo dagli shock alimentari globali a causa della produzione di mais è fuorviante,” ha dichiarato Mwale. “La nostra sicurezza alimentare dipende da molto più del mais. Importiamo prodotti alimentari critici, fertilizzanti e carburanti, il che significa che le interruzioni internazionali possono colpire rapidamente sia la produzione che i prezzi al consumo.”

Quasi il 40% della popolazione zambiana vive ora in aree urbane, dove molte famiglie dipendono interamente da alimenti acquistati. Pane, riso e alimenti confezionati sono tra i prodotti più comunemente disponibili. Questa parte del sistema alimentare nazionale è particolarmente vulnerabile ai cambiamenti nei mercati internazionali. Mwale sottolinea che gli “consumatori urbani sono il segmento della popolazione più esposto alle importazioni.” Con l’aumento dei prezzi internazionali, i budget alimentari delle famiglie urbane ne risentono direttamente.

In risposta a carenze di produzione domestica causate da siccità, lo Zambia ha importato circa $797 milioni in prodotti agricoli nel 2024, un aumento del 32% rispetto all’anno precedente. Il Sudafrica è la principale fonte di approvvigionamento, fornendo grano e alimenti trasformati.

Recenti storie di siccità associate a fenomeni come El Niño evidenziano la vulnerabilità del paese. Nel 2024, la produzione di mais è stata ridotta della metà, lasciando milioni di famiglie rurali in difficoltà. Purtroppo, la maggior parte delle terre agricole non è irrigata, rendendo i contadini dipendenti dalle piogge.

Con l’arrivo di El Niño previsto per quest’anno, il futuro dei raccolti potrebbe essere nuovamente a rischio, minacciando così le fortune degli agricoltori zambiani. Anche il Sudafrica, principale fornitore di importazioni, sarà soggetto a modelli meteorologici influenzati da El Niño, e ciò non promette un futuro facile né per i produttori né per i consumatori zambiani.

La dipendenza dallo Zambia dai fertilizzanti importati, combinata con l’aumento dei loro costi, rappresenta una minaccia seria per l’agricoltura. Prima dell’invasione della Russia in Ucraina nel 2022, il paese importava più di 110 milioni di dollari di fertilizzanti annualmente. La guerra ha fatto lievitare i prezzi globali, rendendo difficile per i contadini locali garantire raccolti sufficienti. “Gli agricoltori sono sempre più consapevoli che eventi globali possono influenzare l’agricoltura locale,” afferma Harald Lungu, direttore esecutivo della Zambia National Farmers Union.

L’investimento in sistemi di irrigazione, produzione di fertilizzanti locali e agricoltura sostenibile è quindi fondamentale per ridurre la dipendenza da forniture esterne. “Non possiamo controllare gli eventi globali, ma possiamo ridurre la nostra vulnerabilità,” aggiunge Lungu.

Le famiglie devono iniziare a pianificare per la prossima stagione ancor prima del raccolto. Decisioni riguardo alle colture, alla preparazione del terreno e all’acquisto di fertilizzanti possono influenzare significativamente la produzione futura. I piccoli agricoltori reagiranno ai prezzi elevati limitando le aree da coltivare o riducendo l’uso di fertilizzanti. La variabilità climatica aggrava ulteriormente l’incertezza.

Sebbene le granaglie siano più piene rispetto a un anno fa e i prezzi alimentari siano sotto controllo, per garantire il futuro della produzione alimentare, è fondamentale investire nella resilienza. Espandere l’irrigazione e migliorare la produzione locale di fertilizzanti rappresentano le chiavi per salvaguardare le forniture alimentari.

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