Recommerce, gli italiani scoprono il valore del second hand (pagina 3)
Pubblicato il da Serena Siino - aggiornato il - Lifestyle
Il recommerce non significa rinunciare alla qualità né trasformare ogni acquisto in una ricerca del prezzo più basso. Può, al contrario, diventare uno strumento per comprare con maggiore attenzione: meno oggetti, più selezionati, possibilmente destinati a essere utilizzati a lungo.
È forse questo il cambiamento più significativo. Il valore di un prodotto non viene più misurato soltanto dal momento in cui esce dal negozio, ma anche dalla sua capacità di continuare a essere utile nel tempo.
E così il mercato dell’usato smette lentamente di essere considerato un mercato di serie B. Diventa uno spazio parallelo, fatto di occasioni, ricerca, curiosità e seconde possibilità. Per gli oggetti, ma anche per il nostro modo di consumare.