Richiamo raclette a fette da Tigros e Iperal; Ministero avverte su cumino contaminato.

Pubblicato il da Redazione - Food

Richiamo raclette a fette da Tigros e Iperal; Ministero avverte su cumino contaminato. Richiamo Raclette: Allerta da Iperal e Tigros per rischio Listeria

I supermercati Iperal e Tigros avvisano sui richiami

Nel fine settimana, Iperal e Tigros hanno ufficialmente comunicato il richiamo di alcuni lotti di raclette venduta a marchio proprio, a causa di un possibile rischio legato alla presenza di Listeria monocytogenes. Il Ministero della Salute ha anche segnalato un richiamo riguardante un lotto di cumino in polvere per rischio chimico. Questa situazione evidenzia l’importanza di garantire la sicurezza alimentare e la salute dei consumatori.

Dettagli sul richiamo della raclette

Iperal e Tigros hanno avviato un richiamo precauzionale per vari lotti di raclette prodotta da Entremont. I prodotti specifici coinvolti sono:

Produzione e Tracciabilità

L’azienda Entremont Alliance, che ha prodotto il formaggio richiamato, ha il suo stabilimento a Glomel, in Francia (marchio di identificazione FR 22.061.015 CE). La raclette venduta da Iperal è stata prozionata presso lo stabilimento di Giussano, mentre quella di Tigros è stata incartata a Cassano Magnago. Questi dettagli evidenziano l’importanza della tracciabilità nella filiera alimentare.

Richiamo del cumino in polvere

Il Ministero della Salute ha anche segnalato un richiamo di un lotto di cumino in polvere, a marchio Alì Babà, a causa della presenza di alcaloidi pirrolizidinici. Questo prodotto è venduto in diverse confezioni da 100 grammi, 400 grammi e 1 kg, con numero di lotto 30/10/2026, indicante il termine minimo di conservazione.

Informazioni sul produttore

Il cumino richiamato è stato prodotto in uno stabilimento situato nel Gujarat, in India, e commercializzato in Italia dall’azienda Fresh Tropical Srl. È fondamentale che i consumatori siano consapevoli dei rischi e seguano le istruzioni di richiamo ufficiali.

Raccomandazioni per i consumatori

A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti dei lotti sopra indicati. I consumatori che possiedono questi articoli possono restituirli ai punti vendita dove sono stati acquistati. È un passo importante per garantire la propria sicurezza e quella delle persone che ci circondano.

Percentuale di richiami alimentari in aumento

Dal primo gennaio 2025, Il Fatto Alimentare ha registrato 245 richiami, riguardanti un totale di 549 prodotti di vari marchi. Questo dato sottolinea l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza alimentare. Come afferma il Dott. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità: “La trasparenza nei richiami alimentari è fondamentale per tutelare la salute dei cittadini.”

Fonti ufficiali

Le informazioni sui richiami alimentari sono disponibili sui siti ufficiali del Ministero della Salute e su fonti autorevoli come Il Fatto Alimentare, che si occupa di monitorare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari in commercio.

Per rimanere aggiornati, è sempre consigliato controllare regolarmente i bollettini ufficiali e seguire le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie.

Avvisi e ulteriori link

Per visualizzare tutti gli avvisi di richiamo e i ritiri, puoi visitare il sito de Il Fatto Alimentare. È essenziale rimanere informati per assicurare la propria salute e quella dei propri cari.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos, Ministero della Salute

Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa con un master in Alimentazione e dietetica applicata, si occupa di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il servizio alert.

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