Rifiuti da costruzione e demolizione, Italia a più velocità: il riciclo supera l’82% (pagina 3)

Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green

Rifiuti da costruzione e demolizione, Italia a più velocità: il riciclo supera l’82% (pagina 3)

La produzione complessiva dei rifiuti speciali ha superato 172 milioni di tonnellate, con un incremento del 4,6%, superiore alla crescita del prodotto interno lordo. Tra i fattori che contribuiscono all’aumento dei rifiuti da costruzione e demolizione figurano le ristrutturazioni edilizie, la riqualificazione degli immobili, i cantieri infrastrutturali e le opere pubbliche.

Il tasso di riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione ha raggiunto l’82,4%, escludendo terre e rocce e fanghi di dragaggio. Anche per l’insieme dei rifiuti speciali, il recupero di materia costituisce la principale modalità di gestione: 139,1 milioni di tonnellate, pari al 74,3% dei quantitativi gestiti.

Il risultato positivo non esaurisce però le criticità. Recuperare un materiale non significa automaticamente garantirne il riutilizzo: occorre che gli aggregati riciclati trovino una domanda effettiva nei nuovi cantieri e possano competere con le materie prime tradizionali.

La sfida dell’economia circolare riguarda quindi non soltanto l’aumento del riciclo, ma anche la programmazione degli impianti, l’efficienza dei trasporti e lo sviluppo di mercati per i materiali recuperati. Ridurre la distanza tra produzione, trattamento e reimpiego può contribuire a rendere la filiera più sostenibile, trasformando i rifiuti da costruzione e demolizione in una risorsa concreta per il settore edilizio.

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