Rifiuti di plastica e gomma trovati nel canyon sottomarino remoto al largo della costa argentina

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Plastica nei mari: uno studio riporta la presenza di rifiuti nel Canyon dell’Argentina

Un recente studio ha rivelato la presenza di rifiuti di plastica anche nei luoghi più remoti della Terra, tra cui un canyon marino al largo della costa dell’Argentina. Il biologo marino Diego Urteaga, coautore dello studio presso il Museo di Scienze Naturali Bernardino Rivadavia dell’Argentina, ha dichiarato che durante l’esplorazione del Canyon sottomarino di Mar Del Plata nell’Atlantico sud-occidentale, è stata avvistata per la prima volta una borsa di plastica intrappolata sul fondale marino a oltre 1000 metri di profondità, un fatto che ha colpito particolarmente il team di ricerca.

Durante le 17 immersioni effettuate con un veicolo operato a distanza (ROV) munito di telecamere ad alta definizione, sono stati avvistati 29 pezzi di rifiuti, principalmente plastica e gomma, inclusa una confezione di carta igienica in plastica isolata a una profondità di 3814 metri. Gli oggetti rinvenuti includono attrezzi da pesca, sacchetti di plastica, un bicchiere di plastica e persino uno stivale di gomma.

I ricercatori hanno osservato organismi marini attaccati ai rifiuti, come una stella marina su un sacchetto di plastica e una corda da pesca colonizzata da organismi, evidenziando che i rifiuti non scompaiono semplicemente dopo essere giunti in mare profondo, ma diventano parte dell’ambiente fisico vissuto dagli organismi bentonici.

Si stima che circa l’80% dei rifiuti marini provenga dalla terra ferma e venga trasportato in mare attraverso i fiumi. Tuttavia, i ricercatori sospettano che la maggior parte dei rifiuti nel Canyon sottomarino di Mar Del Plata provenga dalle attività offshore, in particolare dalla pesca. Questo perché il canyon è lontano dalla costa argentina e i rifiuti sono principalmente costituiti da plastica e materiali legati alla pesca come corde e linee.

Lo studio mette in evidenza come l’attività umana influisca persino su ecosistemi remoti e molto profondi. Urteaga ha sottolineato che la vista di oggetti di origine umana in un ambiente naturale così straordinario è inquietante e sottolinea l’importanza di prevenire la perdita di attrezzature da pesca e migliorare il recupero e lo smaltimento dei rifiuti in mare.

L’immagine del canyon riverso di Mar del Plata mostra chiaramente quali impatti negativi possano avere i rifiuti marini sul delicato equilibrio degli ecosistemi sottomarini.

Ecosistemi marini a rischio: l’impatto dei rifiuti sulla biodiversità

Oltre a rappresentare un pericolo per gli organismi marini stessi, i rifiuti di plastica e altri materiali inquinanti sul fondo del canyon marino dell’Argentina possono avere gravi ripercussioni sulla biodiversità dell’area. Gli organismi che si associano ai rifiuti possono subire danni fisici o tossicità a causa dei materiali presenti, compromettendo la stabilità degli ecosistemi marini profondi.

Il problema dei rifiuti marini rappresenta una minaccia non solo per la fauna marina, ma anche per la salute umana e per l’economia delle comunità costiere. La contaminazione da plastica nei mari può infatti influenzare la catena alimentare, con conseguenze disastrose per la pesca e l’industria ittica.

È necessario adottare misure urgenti per ridurre l’inquinamento marino e proteggere gli ecosistemi marini dal pericolo dei rifiuti. La sensibilizzazione sull’importanza della corretta gestione dei rifiuti, unita a politiche di riduzione e riciclo dei materiali, può contribuire a preservare la bellezza e la ricchezza della vita marina per le generazioni future.

La responsabilità individuale e collettiva nell’affrontare il problema dell’inquinamento marino è fondamentale per garantire la salvaguardia degli oceani e della vita che li abita, scongiurando il rischio di danni irreversibili alla biodiversità marina e agli ecosistemi sottomarini.

Fonti:
– https://www.mongabay.com/2026/09/plastic-waste-found-in-deep-sea-canyon-off-the-coast-of-Argentina/
– https://www.nature.com/articles/s41598-021-93797-1

Questo è un articolo che mette in evidenza l’impatto dei rifiuti marini sulle profondità degli oceani, sottolineando la necessità di azioni concrete per proteggere gli ecosistemi marini dalla contaminazione. La presenza di rifiuti nel Canyon sottomarino dell’Argentina rappresenta un campanello d’allarme sul grave problema dell’inquinamento marino, che richiede un’immediata e attenta attenzione da parte di tutti.

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