Ringo Starr, nel 1973 l’album che conquistò le classifiche con Photograph e You’re Sixteen e riunì i Beatles (pagina 6)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Oltre agli ex Beatles, l’album riuniva una squadra di musicisti che contribuì a definirne il suono. Il produttore Richard Perry, noto per il suo lavoro con numerosi artisti della scena pop, costruì un progetto capace di alternare brani energici, ballate e momenti più sperimentali, mantenendo una notevole coesione tra le diverse registrazioni.
Tra i collaboratori figuravano Billy Preston, tastierista che aveva già lavorato con i Beatles durante le sessioni di Let It Be, Harry Nilsson, cantautore e amico di Starr, e Klaus Voormann, musicista e artista legato da tempo alla cerchia del gruppo. Parteciparono inoltre Marc Bolan, frontman dei T. Rex, e diversi componenti di The Band.
La varietà degli ospiti non trasformò il disco in una raccolta disomogenea di apparizioni illustri. Al contrario, le collaborazioni contribuirono a creare un’atmosfera conviviale, nella quale ogni musicista poteva lasciare il proprio segno senza sottrarre spazio alla voce e alla personalità di Starr. È anche per questo che Ringo viene spesso ricordato come uno dei lavori solisti più riusciti nati dall’universo dei Beatles.