Riscoprire i laghi del Kashmir: intervista a Manzoor Ahmad Wangnoo sulla rinascita comunitaria.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
I laghi e le zone umide del Kashmir: una risorsa preziosa in pericolo
I laghi e le zone umide del Kashmir, situati nel nord-ovest dell’India, sono fondamentali per la biodiversità, l’agricoltura, il turismo e la sicurezza idrica della valle. Negli ultimi decenni, questi ecosistemi d’acqua dolce hanno subito una crescente pressione a causa di inquinamento, invasione di terre e urbanizzazione incontrollata. Un recente audit del governo ha rivelato che quasi la metà (315 su 697) dei laghi registrati nel Jammu e Kashmir è scomparsa, mentre altri 203 hanno visto ridursi le loro dimensioni. Questo scenario suscita preoccupazioni sulla salute ecologica della regione e sulla sicurezza idrica a lungo termine.
In questo contesto, Manzoor Ahmad Wangnoo ha dedicato oltre vent’anni a invertire il declino dell’ecosistema d’acqua dolce del Kashmir. Ex imprenditore divenuto conservazionista, è diventato una delle voci principali nella protezione di laghi, zone umide e sorgenti. Attraverso l’organizzazione no-profit Nigeen Lake Conservation Organisation (NLCO) e la sua iniziativa di punta, Mission Ehsaas, ha mobilitato residenti, volontari e agenzie governative per la restaurazione di corpi idrici degradati, comprese le zone umide Khushalsar-Gilsar, due laghi urbani interconnessi nel cuore di Srinagar.
Restaurare le zone umide: un impegno comunitario
Wangnoo afferma che la conservazione non si limita solo alla pulizia dei laghi, ma si tratta di ripristinare una relazione fra individui e natura, descritta da lui con il termine Ehsaas, che in Urdu e Kashmiri significa “consapevolezza” o “realizzazione”. Durante un’intervista, Wangnoo ha discusso il suo viaggio nella conservazione ambientale, il significato delle zone umide e le sfide che affrontano, come inquinamento e invadenza.
In un colloquio con Mongabay, Wangnoo ha raccontato come la sua passione per la conservazione sia nata quando, ritornato a Kashmir dalla sua vita a Delhi all’inizio degli anni 2000, trovò il Lago Nigeen in uno stato disastrato, invaso da rifiuti e detriti. In quel momento, non esisteva un’associazione per la conservazione e lui, insieme a un gruppo di amici e residenti locali, ha iniziato a sensibilizzare le persone sull’importanza del lago per il turismo e la salute collettiva. Grazie all’impegno della comunità, oggi, Wangnoo può vantarsi che non si trova più una busta di plastica nel lago.
Wangnoo ha evidenziato come la bellezza dei laghi e delle zone umide del Kashmir sia la base per il benessere dell’ambiente e dell’economia locale. “Se il nostro ambiente è sano, turismo, orticoltura e agricoltura prospereranno,” afferma. Negli ultimi venti anni, Wangnoo ha osservato sia il declino che il risveglio di questi ecosistemi. In passato, era possibile immergersi nel Lago Dal e recuperare una moneta gettata, mentre oggi la realtà è cambiata a causa dell’inquinamento e delle piante infestanti.
Rispetto ai rischi che attualmente affrontano i laghi e le zone umide, Wangnoo elenca l’invasione di terre, l’inquinamento e l’urbanizzazione non pianificata come le principali minacce. Molti degli ecosistemi acquatici sono stati illegalmente riempiti e trasformati in terreni residenziali. È fondamentale che il governo prenda misure serie per fermare queste invadenze e che si stabiliscano piani di protezione adeguati.
La conservazione deve andare oltre la politica, sottolinea Wangnoo. “I laghi e le zone umide appartengono a tutti, e la loro protezione richiede un impegno a lungo termine e una pianificazione capillare.” Le zone umide del Kashmir supportano anche uccelli migratori e fungono da spugne naturali per la regolazione delle inondazioni e il ricarico delle falde acquifere. Alcune di esse, come Hokera e Wular, sono riconosciute secondo la Convenzione di Ramsar.
Un esempio significativo riguarda quanto accaduto durante le inondazioni del 2014, le peggiori in un secolo, dove la scomparsa delle zone umide e i sistemi di drenaggio ostruiti hanno contribuìto a una catastrofe che ha colpito milioni di residenti. Wangnoo sostiene che è cruciale restaurare le zone umide e altre risorse vitali, al fine di garantire un futuro sostenibile per Kashmir.
“La conservazione non è un’azione unica,” conclude Wangnoo. “Dobbiamo sviluppare un senso di responsabilità verso la natura, affinché le future generazioni possano godere di un Kashmir sano e prospero.”
Fonti ufficiali: NGO Nigeen Lake Conservation Organisation, Government of Jammu & Kashmir
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