Riscrivi e ottimizza per Google Discover questo Meloni elogia le riforme Valditara: hanno prodotto una rivoluzione culturale che porta dignità ad ogni talento e tutti gli istituti superiori di serie A usando massimo 15 parole e senza dare suggerimenti ma scrivendo tu il titolo migliore possibile. NON USARE MAI TAG HTML

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

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L’Italia “ha fatto della cultura, dell’ingegno, della creatività e del saper fare la propria grandezza. E dobbiamo continuare a coltivare questa straordinaria eredità, senza considerare alcuni percorsi di serie A e altri di serie B. Anche per questo, abbiamo creato il Liceo del Made in Italy e abbiamo approvato il cambio di denominazione degli istituti tecnici e degli istituti professionali in ‘licei tecnologici’ e ‘licei professionali’”. Le parole sono della premier Giorgia Meloni, rilasciate attraverso un lungo messaggio scritto inviato in occasione della seconda edizione di ‘OrientaTalenti’.

Il riferimento della presidente del Consiglio è, in particolare, alla valorizzazione degli istituti tecnici e professionali, “promossi” al rango dei licei: Meloni ha detto che a livello scolastico stiamo vivendo “una piccola ma importante rivoluzione culturale, perché siamo convinti che ogni talento abbia la propria dignità e ogni competenza possa contribuire alla crescita della nostra Nazione”.

Meloni è convinta che una delle battaglie da vincere è quella di evitare la ‘fuga dei cervelli’: per raggiungere l’obiettivo occorre “investire sui giovani” che “significa investire sul futuro dell’Italia. È una responsabilità condivisa che chiama in causa le Istituzioni, la scuola, le università, le imprese e il mondo della ricerca. Ed è una sfida che vogliamo continuare ad affrontare insieme e con determinazione, perché nessun ragazzo debba sentirsi costretto a lasciare la propria terra per vedere riconosciuto il proprio valore”.

“Vogliamo un’Italia – ha continuato la presidente del Consiglio – nella quale restare, tornare e costruire il proprio futuro sia una scelta di libertà. È una sfida educativa che “OrientaTalenti” ha raccolto e che ha saputo declinare, costruendo giornate di occasioni concrete per esplorare, sperimentare, confrontarsi e imparare a scegliere”.

La premier ha quindi tenuto a dire che “orientare le nuove generazioni significa aiutarle a comprendere le trasformazioni del nostro tempo, a conoscere le opportunità offerte dalle professioni del futuro e ad acquisire le competenze necessarie per affrontare le sfide di una società in continua evoluzione. Ma significa soprattutto riconoscere e valorizzare i talenti, le inclinazioni e le aspirazioni di ciascuno”.

Il progetto punta a fare in modo che ogni giovane possa “trovare la propria strada, esprimere pienamente le proprie capacità e contribuire, con il proprio impegno e le proprie idee, a rendere l’Italia una Nazione sempre più forte, libera e protagonista del proprio futuro”.

“Questa – ha continuato la premier – è l’idea che guida anche l’azione del governo: costruire una scuola che sappia premiare il merito, valorizzare l’impegno e a insegnare il valore della responsabilità e del rispetto. Una scuola che non si rassegni al livellamento verso il basso, ma che sappia riconoscere i risultati, sostenere chi è in difficoltà e offrire a ciascuno gli strumenti per realizzare le proprie ambizioni”.

Meloni ha quindi fatto un resoconto della sua legislatura a proposito di miglioramento dell’Istruzione: “In questi anni – ha concluso – abbiamo lavorato concretamente in questa direzione, con interventi strutturali e una molteplicità di iniziative. Penso alla riforma dell’istruzione tecnica e professionale, al nuovo modello 4+2 e al potenziamento degli ITS Academy, che hanno l’obiettivo di rafforzare il legame tra la scuola e il mondo del lavoro”.

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