Riscrivi e ottimizza per Google Discover questo Proteste giovani, come sono cambiate dal 68 a oggi e che risposte possono dare i docenti. Concetto Vecchio a “Logos” – VIDEO usando massimo 15 parole e senza dare suggerimenti ma scrivendo tu il titolo migliore possibile. NON USARE MAI TAG HTML
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
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Le proteste che nelle ultime settimane hanno incendiato le piazze italiane, secondo le forze dell’ordine, hanno visto la partecipazione di molti ragazzi, spesso minorenni. Al netto degli inaccettabili episodi di violenza, la vicenda ha riacceso i riflettori sul rapporto tra giovani e impegno politico. La passione civica continua a maturare a scuola? Le nuove generazioni di studenti – e docenti – ricoprono un ruolo attivo nella società? Di certo c’è stato un tempo in cui ciò avveniva, nel nostro Paese, e non solo.
Parliamo del Sessantotto, un passaggio storico di grande rilevanza nella storia recente, in Italia e non solo. Un tema che è al centro del nuovo libro del giornalista e scrittore Concetto Vecchio, “Vietato obbedire! 1968: come è nata e finita un’irripetibile stagione di libertà”, edito da UTET. Un volume nel quale si ripercorre la nascita del movimento e le sue conseguenze sul medio e lungo periodo, a partire proprio dalla scuola e dell’università, che svolsero un ruolo fondamentale in quel momento.
È proprio Vecchio, redattore di Repubblica e il Venerdì, l’ospite della nuova puntata di “Logos. Storie e parole del mondo della scuola”, la rubrica di approfondimento di Tecnica della Scuola dedicata alle interviste ai protagonisti della cultura, dello spettacolo e dell’impegno civico. Una chiacchierata sui temi del libro, ma anche sul rapporto con la scuola e l’istruzione, senza tralasciare un passaggio sull’attualità. Seguiteci sul nostro canale YouTube e sul nostro portale tecnicadellascuola.it.
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