Ritocchi al maschile: cresce la richiesta di interventi soft tra gli uomini (pagina 2)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty
Tra le procedure più richieste c’è la tossina botulinica, utilizzata soprattutto per attenuare le rughe della fronte, le linee glabellari (le cosiddette “rughe del leone”) e le zampe di gallina. Negli uomini la mimica è spesso più marcata e la muscolatura più forte rispetto alle donne, motivo per cui i dosaggi e le tecniche di iniezione devono essere calibrati con attenzione per mantenere un’espressione naturale e non “bloccata”.
Accanto al botox, cresce la richiesta di filler a base di acido ialuronico, impiegati non tanto per volumizzare le labbra – come avviene più frequentemente nel pubblico femminile – quanto per ridefinire i contorni del viso. La zona mandibolare e il mento sono tra le aree più trattate: una linea mandibolare ben delineata trasmette forza e decisione, caratteristiche spesso associate all’estetica maschile.
Sempre più richiesti anche i trattamenti per le occhiaie e la valle delle lacrime, utili a contrastare l’aspetto stanco, e le procedure di biorivitalizzazione, che migliorano qualità e compattezza della pelle senza modificare i volumi.
Un capitolo a parte riguarda il rimodellamento corporeo leggero: mini liposuzioni localizzate e trattamenti non invasivi per addome e fianchi sono scelti da uomini che, pur allenandosi regolarmente, non riescono a eliminare accumuli adiposi resistenti.
Naturalezza, discrezione e immagine professionale