Ritocchi al viso e rischio omologazione: come scegliere senza perdere la propria identità (pagina 2)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty
La medicina estetica comprende procedure diverse, dai trattamenti iniettivi alle tecnologie utilizzate per migliorare alcuni aspetti della pelle. Se correttamente indicate ed eseguite da professionisti qualificati, possono rispondere a esigenze individuali. Il rischio nasce quando la richiesta non parte da una caratteristica che si desidera correggere, ma dal desiderio di assomigliare a un volto visto online.
Filtri, ritocchi digitali, illuminazione e pose possono modificare sensibilmente l’aspetto di una persona. Le immagini che circolano sulle piattaforme non sono quindi sempre un riferimento realistico per valutare la propria fisionomia. Inoltre, un trattamento che appare armonioso su un viso potrebbe risultare poco adatto a un altro, perché proporzioni, struttura ossea, espressività e qualità della pelle sono differenti.
Un cambiamento eccessivo può alterare proprio quei dettagli che rendono riconoscibile un volto. L’obiettivo non dovrebbe essere cancellare ogni segno del tempo o uniformarsi a un ideale momentaneo, ma valutare se un intervento possa migliorare un aspetto specifico senza compromettere l’armonia complessiva.
Prima di procedere, è utile chiedersi che cosa si desideri davvero cambiare, da quanto tempo esista questa esigenza e quanto le aspettative siano influenzate da immagini o commenti esterni. Se il disagio per il proprio aspetto diventa costante o condiziona la vita quotidiana, può essere utile affrontarlo anche con un professionista della salute mentale.