Ritorno all’ora solare: come cambia il nostro organismo e come affrontare il nuovo ritmo (pagina 2)
Pubblicato il da Serena Siino - aggiornato il - Lifestyle
Il nostro organismo possiede un orologio biologico interno che coordina numerosi processi nell’arco delle 24 ore. Il ciclo sonno-veglia è quello più evidente, ma i ritmi circadiani partecipano anche alla regolazione della temperatura corporea, dell’appetito, del metabolismo e della secrezione di alcuni ormoni.
Uno degli stimoli più importanti per mantenere sincronizzato questo sistema è la luce naturale. La luminosità percepita dagli occhi fornisce al cervello informazioni sul momento della giornata. Con il ritorno all’ora solare, l’alba arriva prima secondo l’orologio, mentre il buio sopraggiunge nel pomeriggio più rapidamente.
Anche la melatonina, l’ormone associato alla regolazione del ciclo sonno-veglia, è strettamente collegata alla luce. La sua produzione aumenta normalmente nelle ore serali, quando la luminosità diminuisce. Per questo il nuovo rapporto tra luce e orari può modificare temporaneamente i segnali utilizzati dall’organismo per organizzare il sonno.
L’esposizione alla luce naturale al mattino può aiutare a rafforzare il ritmo circadiano. Aprire tende e finestre appena svegli, uscire per una passeggiata o trascorrere qualche momento all’aperto nelle ore luminose sono semplici abitudini che possono favorire l’adattamento.