Ritorno all’ora solare: come cambia il nostro organismo e come affrontare il nuovo ritmo (pagina 3)
Pubblicato il da Serena Siino - aggiornato il - Lifestyle
Il ritorno all’ora solare viene generalmente considerato meno impegnativo del passaggio primaverile all’ora legale, quando si perde un’ora di sonno. Nei giorni successivi possono comunque comparire stanchezza, sonnolenza in orari insoliti o piccoli cambiamenti nel ritmo del sonno.
Una persona abituata a svegliarsi alle 7 potrebbe, per esempio, ritrovarsi inizialmente a svegliarsi spontaneamente alle 6 secondo il nuovo orario. Anche la sera potrebbe arrivare prima la sensazione di sonnolenza.
Per facilitare l’adattamento è utile mantenere orari regolari per andare a letto e alzarsi, senza modificare bruscamente la propria routine. Anche i pasti possono contribuire a mantenere una scansione regolare della giornata: colazione, pranzo e cena consumati più o meno agli stessi orari forniscono ulteriori riferimenti all’organismo.
L’attività fisica può continuare normalmente, preferibilmente sfruttando, quando possibile, le ore in cui c’è ancora luce naturale. Anche una semplice passeggiata all’aperto può essere utile per combinare movimento ed esposizione alla luce.
Nelle ore serali, soprattutto se si nota una maggiore difficoltà ad addormentarsi, può essere utile ridurre l’esposizione a schermi e fonti luminose molto intense prima di andare a letto e mantenere un ambiente tranquillo e poco illuminato.
Per la maggior parte delle persone, dunque, il ritorno all’ora solare rappresenta soprattutto un breve periodo di assestamento. Regolarità del sonno, luce naturale, movimento e una routine quotidiana stabile possono aiutare l’organismo a sincronizzarsi progressivamente con il nuovo ritmo delle giornate.