Ritrovare la scuola: al centro il rispetto e le pedagogie umane a Verona.

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Ritrovare la scuola: al centro il rispetto e le pedagogie umane a Verona.

Ri-umanizzare l’Educazione: Un’Iniziativa per il Futuro degli Studenti

Il cuore pulsante della conferenza “Ri-umanizzare l’educazione”, in programma il 16 e 17 maggio a Verona, è la centralità dello studente, i suoi tempi di crescita e l’importanza di sviluppare un pensiero autonomo e critico. L’evento si terrà presso la Casa Madre Opera Don Calabria e promette di essere un’importante occasione di riflessione e formazione.

Organizzata dal Polo Europeo della Conoscenza IC Bosco Chiesanuova in collaborazione con MCE e CEMEA, questa conferenza rientra nel progetto europeo “Let’s Care” con il patrocinio del Comune di Verona. L’iniziativa si propone di rilanciare le pedagogie attive e il valore del rispetto, considerati strumenti imprescindibili per affrontare le sfide educative del nostro tempo.

Le due giornate di eventi, completamente gratuite e valide come formazione per insegnanti ed educatori, offriranno ai partecipanti un attestato di partecipazione. Il focus sarà sull’indipendenza di pensiero, trasformando la scuola in uno spazio di apprendimento dove non si insegna “che cosa pensare”, ma “come pensare”.

Una Visione Inclusiva dell’Educazione

Secondo gli organizzatori, educare significa accompagnare gli studenti nel loro percorso di crescita, rispettando la loro unicità, i bisogni individuali e i tempi di apprendimento. Questa visione si ispira alle esperienze pedagogiche significative del Novecento, come quelle di Maria Montessori, Paulo Freire, Jean Piaget, Lev Vygotskij e Don Lorenzo Milani. Non si tratta di applicare modelli datati, ma di utilizzare strumenti attuali per costruire una scuola più inclusiva, partecipativa e umana.

Durante la conferenza, pedagogisti ed esperti del settore approfondiranno il ruolo delle “pedagogie del rispetto” nella formazione di cittadini consapevoli, capaci di affrontare la complessità della società moderna. Temi come il pensiero critico, l’argomentazione e il dibattito verranno analizzati come risorse fondamentali per la cittadinanza democratica.

Un altro aspetto interessante riguarderà il nuovo ruolo del docente, inteso non più solo come trasmettitore di conoscenze, ma come facilitatore dei processi cognitivi degli studenti. Inoltre, si discuterà dell’importanza di spazi educativi flessibili e cooperativi, che superano l’aula tradizionale, permettendo maggiore interazione e creatività.

Valutazione Formativa e Crescita Personale

All’interno della conferenza, ampio spazio sarà dedicato alla valutazione formativa e orientativa. Questa sarà vista non come una semplice attribuzione di voti, ma come un percorso di crescita e consapevolezza personale dello studente. La valutazione deve guidare gli studenti in un processo di auto-riflessione e miglioramento continuo.

Stefano Cobello, coordinatore del Polo Europeo della Conoscenza IC Bosco Chiesanuova, sottolinea l’importanza di riscoprire pratiche educative storiche che, lungi dal compromettere la competitività, possono arricchire l’approccio didattico: “Molti Paesi europei stanno tornando a rivedere modalità educative del passato, sottolineando un approccio che mette in primo piano l’individuo e il suo benessere.”

Da parte sua, Alessio Perpolli, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Bosco Chiesanuova, afferma: “In un’epoca segnata dal conformismo e dal pensiero unico, il potere educativo della scuola è fondamentale per sviluppare il pensiero indipendente degli studenti. Non c’è bisogno di reinventare la ruota; serve coraggio nell’applicare le pedagogie del rispetto.”

Iscrizioni e Maggiori Informazioni

Le iscrizioni alla conferenza “Ri-umanizzare l’educazione” sono aperte online e continueranno fino ad esaurimento posti. È possibile reperire ulteriori informazioni e iscriversi visitando la pagina ufficiale all’indirizzo https://www.europole.org/ri-umanizzare/.

Questa conferenza si presenta quindi come un’occasione preziosa per educatori, insegnanti e studiosi del settore per riunirsi e riconsiderare l’essenza stessa dell’educazione. Con il giusto approccio e l’implementazione delle pedagogie del rispetto, è possibile formare studenti non solo competenti, ma anche cittadini attivi e consapevoli, pronti a vivere in una società democratica.

Fonti ufficiali:

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