Rocco Siffredi supporta Corona, Selvaggia Lucarelli risponde duramente senza mezzi termini

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Gossip

Rocco Siffredi supporta Corona, Selvaggia Lucarelli risponde duramente senza mezzi termini

La recente chiusura dei profili social di Fabrizio Corona ha rapidamente catturato l’attenzione dei media nazionali, inclusa una segnalazione da parte del Tg1 delle 13:30, ottenendo così una veloce diffusione in rete. Un episodio che ha immediatamente scatenato dibattiti accesi sui limiti della libertà di espressione e la responsabilità nell’uso dei social media. Corona, dal canto suo, ha scelto di replicare attraverso il profilo Instagram del suo amico Gabriele Vagnato, annunciando che il giorno seguente fornirà chiarimenti dettagliati sulla vicenda.

Le reazioni di influencer e personaggi pubblici sulla chiusura dei profili di Fabrizio Corona

I commenti dei vip coinvolti in questa polemica non si sono fatti attendere. Marco Travaglio, da sempre osservatore attento delle dinamiche politiche e mediatiche italiane, è tornato a esprimere il suo punto di vista in televisione, sottolineando l’importanza di tutelare la libertà di informazione senza però trascendere nelle violazioni della legge. In un tweet, Lara Croft (@zerofiltri25) ha condiviso l’intervento di Travaglio: “Travaglio ha servito di nuovo” (pic.twitter.com/JY8EsWkM98), evidenziando la presa di posizione critica del giornalista.

Da parte sua, Rocco Siffredi ha utilizzato Instagram per manifestare un sentito sfogo: “Ragazzi, mi piacerebbe dirvi buongiorno, ma non ce la faccio. Dopo quello che ho visto questa mattina, cioè, oltre al fatto che gli hanno tolto i video, gli hanno bloccato Instagram, gli hanno chiuso ogni profilo, e questa sarebbe libertà di informazione? C’è solo uno che può fare informazione in Italia. Un’unica emittente, e sapete come si chiama? Ragazzi, tutti dalla parte di Corona. Tutti!” (fonte: Instagram ufficiale di Rocco Siffredi).

Le prese di posizione di Selvaggia Lucarelli e il dibattito pubblico sull’episodio

Un altro intervento significativo arriva da Selvaggia Lucarelli, che ha scelto di esprimersi attraverso una storia Instagram, senza però menzionare esplicitamente Corona. Nel suo messaggio ha denunciato l’approccio doppio che spesso caratterizza le azioni di censura: “Provate a occupare uno spazio pubblico, una piazza e a dare della poco di buono a qualcuna, a parlare con dileggio e volgarità dell’orientamento di altri, a minacciare di rovinare la vita a un altro, a vomitare insulti. A mostrare foto private altrui o chat private. E a continuare pure se la legge ti dice di smetterla. Poi fatemi sapere se vi lasciano fare o se vi porta via una volante. E se vi lasciano ritornare in piazza per continuare. Eh ma la CENZURAAAAA”. (fonte: Instagram Stories di Selvaggia Lucarelli).

Questa posizione sostiene che la regolamentazione e la moderazione dei contenuti online debbano essere applicate in modo equo e secondo le leggi vigenti, riflettendo la complessità di bilanciare diritti e responsabilità.

Il caso di Fabrizio Corona si inserisce in un contesto più ampio relativo al ruolo delle piattaforme digitali nel controllo dei contenuti, e solleva interrogativi sul potere di censura esercitato da grandi aziende tecnologiche, spesso non trasparenti nelle loro decisioni. Il Garante per la protezione dei dati personali (Autorità Garante Privacy, [https://www.gpdp.it](https://www.gpdp.it)) ha recentemente ribadito l’importanza di garantire un equilibrio fra tutela della privacy, rispetto delle normative e libertà di espressione, tema centrale anche in questa vicenda.

Nel frattempo, l’opinione pubblica italiana appare divisa: una parte sostiene che Corona sia un vero e proprio portavoce della verità, impegnato a smascherare ingiustizie, mentre un’altra parte lo ritiene un personaggio controverso, responsabile di un comportamento che lederebbe la dignità altrui.

La questione è approdata anche in Tribunale, dove si sta giudicando la legittimità delle restrizioni imposte ai suoi profili social, sottolineando ancora una volta quanto il confine tra libertà di espressione e rispetto delle regole sia particolarmente sottile quando si parla di influencer e figure pubbliche con un ampio seguito.

Per approfondimenti ufficiali in merito alle norme sulla libertà di parola e censura sui social network, la Commissione Europea ha recentemente pubblicato un documento intitolato “Regolamentazione dei contenuti online” ([https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/content-moderation](https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/content-moderation)), evidenziando la necessità di una regolamentazione equilibrata che possa tutelare gli utenti senza ledere i principi fondamentali della democrazia.

La vicenda di Fabrizio Corona resta dunque aperta, con risvolti che influenzeranno il futuro della comunicazione digitale e il modo in cui i personaggi pubblici potranno esprimersi sui social, tenendo conto delle normative in continua evoluzione e della sensibilità dell’opinione pubblica.

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