Russia e Armenia: viaggio sinfonico tra epica e danza nei concerti Foss prossimi

Pubblicato il da Milvia Averna - Tv e Spettacolo

Russia e Armenia: viaggio sinfonico tra epica e danza nei concerti Foss prossimi

PALERMO – La 66ª Stagione Concertistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana presenta un programma ricco di fascino e suggestioni culturali, che mette al centro le radici della tradizione russa e armena, in un percorso sonoro tra storie epiche e composizioni di grande intensità orchestrale. Gli appuntamenti sono fissati per venerdì 10 aprile alle ore 20.30 e sabato 11 aprile alle ore 17.30 presso il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, con la direzione del maestro armeno Karen Durgaryan e la prestigiosa partecipazione del pianista Vardan Mamikonian.

Un inizio di forte impatto con Glinka e Babadžanjan

Il concerto si aprirà con l’Ouverture da “Ruslan e Ljudmila” di Michail Ivanovic Glinka, una delle pagine più rappresentative del repertorio classico russo. L’ouverture, basata sull’omonima opera ispirata al poema di Aleksandr Puškin, è celebre per la sua energia travolgente e per la brillante alternanza di temi, dal carattere festoso alle melodie liriche. Questo breve ma intenso pezzo esemplifica la nascita della scuola musicale nazionale russa, con una scrittura orchestrale vivace e immediatamente coinvolgente.

Il cuore della prima parte sarà la Ballata eroica per pianoforte e orchestra di Arno Babadžanjan, composizione del 1950 che rappresenta un raro gioiello espressivo e tecnico. Questo brano, poco eseguito nei teatri italiani, fonde la tradizione melodica armena con le sonorità sinfoniche del Novecento, offrendo un dialogo dinamico tra il pianoforte solista e l’orchestra. La struttura narrativa della Ballata si sviluppa in un arco unico, trasmettendo tensione eroica e intensa emotività, con echi stilistici che ricordano grandi compositori come Rachmaninov, Prokof’ev e Chacaturjan.

Omaggio a Chacaturjan: Un viaggio tra danza e dramma

La seconda parte del programma è dedicata interamente ad Aram Chacaturjan, compositore emblematico del Novecento sovietico e di origine armena. Attraverso tre famose suite tratte dai suoi balletti e dalle musiche di scena, l’orchestra presenta una selezione curata dal direttore, intrisa di forza e lirismo. Dalla celebre partitura di “Spartacus”, ispirata alla rivolta degli schiavi guidata dal gladiatore omonimo, emergono brani come la Variazione di Aegina, l’Adagio di Spartacus e Phrygia, pezzi che uniscono un’intensa poesia melodica a ritmi vivaci e drammatici.

Segue un’ampia sezione da “Gajane”, balletto ambientato in Armenia che celebra la musica popolare attraverso melodie ricche di contrasti e colori orchestrali straordinari. Tra le composizioni più ammirate vi sono la Danza delle fanciulle delle rose, la Ninna nanna – caratterizzata da una dolcezza profonda – e la Lezghinka, danza di origine caucasica dal ritmo incalzante e travolgente. Il programma si chiude infine con la Suite da “Maškaráda”, ispirata al dramma di Lermontov, che comprende cinque brani famosi, tra cui il noto Valzer, il raffinato Notturno e il vivace Galop finale, tutti esempi di brillantezza orchestrale e sensibilità melodica.

Il direttore Karen Durgaryan, già Direttore Principale del Teatro dell’Opera e del Balletto Nazionale Armeno, si distingue per un’approfondita conoscenza delle musiche russe e armene, maturata in una carriera prestigiosa che lo ha visto salire sulle bacchette di teatri come la Bayerische Staatsoper, l’Opéra National de Lyon e il Teatro di San Carlo di Napoli. La sua presenza alla guida dell’Orchestra Sinfonica Siciliana rappresenta un importante momento di scambio culturale e musicale, rafforzando il legame con il pubblico italiano.

Accanto a Durgaryan, il pianista Vardan Mamikonian si conferma interprete di livello internazionale, apprezzato per la sua tecnica impeccabile e l’interpretazione profonda. Ospite delle sale più prestigiose come il Musikverein di Vienna e la Carnegie Hall di New York, Mamikonian trova nella Ballata eroica di Babadžanjan un terreno ideale per esprimere la sua versatilità e sensibilità artistica, tra virtuosismo e intensità emotiva.

Questi concerti offrono un’occasione imperdibile per immergersi in un repertorio che unisce la passione per la musica classica a un profondo senso di identità culturale, celebrando la ricchezza del patrimonio musicale russo e armeno attraverso esecuzioni di altissimo livello.

Fonti ufficiali:

– Foto ufficio stampa Foss –

(ITALPRESS).

Non perderti tutte le notizie di tv-e-spettacolo su Blog.it

Russia e Armenia: viaggio sinfonico tra epica e danza nei concerti Foss prossimi - Blog.it - Notizie, Lifestyle, Gossip, Viaggi, Tech e molto altro