Saber nega la sostituzione degli autori di Rideshare Stimulator con ChatGPT.

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

Saber nega la sostituzione degli autori di Rideshare Stimulator con ChatGPT.

Dopo che un ex lead writer ha dichiarato che Saber “mi ha sostituito con ChatGPT”, il CEO Matthew Karch afferma ora che “né Saber né Unigine hanno sostituito alcuno scrittore con l’IA” per il gioco Rideshare “Stimulator”, annunciato il mese scorso e sviluppato da Unigine.

Le Dichiarazioni Contrapposte

Tuttavia, la scrittrice Stella Sacco ha un punto di vista diverso. Su Bluesky, ha specificato: “Ero la scrittrice principale per questo progetto! E Saber mi ha sostituito con ChatGPT a metà dello sviluppo. Tutte le voci dei passeggeri erano generate da AI. O hanno cambiato direzione in un certo momento, o non lo stanno rivelando su Steam.”

Il gioco Rideshare “Stimulator” è descritto da Saber come un “gioco di simulazione di guida immersivo che ti mette al volante come proprietario di un’azienda di rideshare”. I segmenti mostrati in un teaser trailer sembrano includere scritture e audio generati dall’IA per i passeggeri simulati che vengono raccolti. Al momento, la listing del gioco su Steam non riporta alcuna informazione riguardo l’utilizzo di AI generativa.

La Posizione di Saber e le Critiche

Una dichiarazione di Karch, inviata a The Verge, afferma: “Il gioco avrà anche una modalità di guida gratuita e sperimentale che, per necessità, incorpora l’IA, dato che il numero di passeggeri nel gioco è infinito. Siamo fermamente convinti dell’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per migliorare e arricchire le esperienze di gioco e migliorare il comportamento degli NPC, come abbiamo fatto sin dalla fondazione di Saber nel 2001”. Karch afferma inoltre che “con la contrazione dell’industria, Saber continua a assumere. Nessuno dei nostri oltre 3.000 dipendenti deve preoccuparsi di essere sostituito dall’IA.”

Sacco ha risposto alla dichiarazione di Karch in un messaggio inviato a The Verge. “La mia indignazione per essere stata definita una bugiarda dalla sua dichiarazione a parte, non si può dire in modo significativo sia che ‘scrittori hanno scritto la storia’ sia che ‘computer hanno scritto il testo’”. Sacco osserva: “Se ci sono viaggi che ho scritto io, e anche viaggi scritti dall’IA o che saranno scritti dall’IA, allora l’IA è stata utilizzata, e io sono stata sostituita, proprio come Saber mi ha comunicato a dicembre 2023. Stanno cercando di avere il piede in due scarpe. Non si può vincere nel lato lavorativo della dichiarazione mentre ammetti di aver portato via lavoro a chi lavora nella parte successiva. È ridicolo.”

Il Futuro del Gioco e l’IA

Questa situazione solleva questioni importanti riguardo all’uso dell’intelligenza artificiale nel settore dei videogiochi, in particolare per quanto riguarda l’occupazione degli scrittori e il valore del lavoro creativo umano. Molti creatori di contenuti si chiedono se l’IA possa realmente sostituire la creatività e l’abilità dei professionisti del settore.

Inoltre, i risultati di Rideshare “Stimulator” saranno monitorati attentamente da critici e giocatori, poiché l’opinione pubblica sulla trasparenza dell’utilizzo dell’IA in prodotti mediatici è in crescita. Un approccio più aperto e onesto riguardo all’uso delle tecnologie emergenti potrebbe essere la chiave per mantenere la fiducia dei consumatori e la credibilità dei produttori nel lungo termine.

A fronte di questa polemica, la comunità videoludica continuerà a interrogarsi sull’equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto per il lavoro umano, un tema di crescente rilevanza in un’epoca in cui l’IA sta diventando sempre più presente in varie aree del nostro vivere quotidiano.

*Fonti: The Verge, Bluesky*

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