Sabrina Colle, compagna di Sgarbi, sbotta: “Ecco la megera” inaspettata risposta
Pubblicato il da Redazione - Gossip
Da settimane, Evelina Sgarbi esprime preoccupazione sullo stato di salute e la capacità gestionale del padre, Vittorio Sgarbi. In varie interviste, Evelina ha sottolineato che il padre non sarebbe più in grado di occuparsi autonomamente di molte faccende quotidiane, affermando la necessità di un supporto adeguato, senza però voler instaurare un tutore permanente.
Le dichiarazioni di Evelina Sgarbi: richiamo a un supporto mirato
“Mio padre è manipolato e manovrato da persone attorno a lui, che fanno terra bruciata. Io chiedo un amministratore di sostegno, non un tutore a vita, una figura che possa aiutarlo in modo mirato. Al momento lui non è in grado di gestire le sue cose al meglio. È come avere davanti un’altra persona, è completamente debilitato”. Così ha affermato Evelina, aggiungendo: “Ha tanti beni, non siamo ipocriti, ma non voglio che qualcuno ne approfitti. Se vuole sposare la sua compagna, Sabrina Colle, e se è lucido, è libero di farlo. Non ho un bel rapporto con lei, però desidero solo il bene di mio padre”.
Prosegue la figlia del critico d’arte: “Il 24 dicembre ho provato a chiamarlo numerose volte, senza risposta. Ho contattato anche la sorella di Vittorio e altre persone vicine senza successo. Sabrina Colle mi ha detto che se volevo fargli visita potevo prendere un treno, sottolineando che mio padre non sarebbe più in grado di fare nulla. Mi sembra inspiegabile come si tenga vicino una persona che porta danni a Vittorio e allontana chi gli vuole bene” (fonte: Intervista a “Il Fatto Quotidiano”).
La reazione di Alberto Matano e la lettera di Sabrina Colle
Alberto Matano, conduttore de La Vita in Diretta, ha seguito attentamente le evoluzioni della vicenda, aggiornando il pubblico sulle dichiarazioni di Evelina e ricevendo anche una diffida legale da parte sua. “Abbiamo ricevuto diverse comunicazioni dai legali di Evelina – ha dichiarato Matano – ma il nostro lavoro è raccontare i fatti e dare spazio a tutte le versioni, inclusa quella di Sabrina Colle e della famiglia” (fonte: Rai, La Vita in Diretta, 2024).
Ieri, Sabrina Colle ha inviato una lettera al conduttore per ringraziarlo della serietà con cui ha gestito la delicata situazione familiare e le accuse lanciate dalla figlia di Vittorio Sgarbi. Nella lettera, Colle si definisce “la megera” e “la perfida sfruttatrice” secondo alcune voci critiche, ma respinge queste etichette con forza, spiegando il suo impegno totale nella cura di Vittorio.
“Ho scelto spontaneamente di dedicare la mia vita al recupero di Vittorio, proprio come ho fatto in passato con i miei genitori nel loro ultimo percorso. Vivo per assisterlo nelle necessità più elementari, dall’alimentazione alla stimolazione psicologica, dal movimento alla pulizia personale”, scrive Sabrina Colle, che sottolinea come nessun’altra persona sia stata in grado di offrirgli un’assistenza simile. Inoltre, ha coinvolto nelle attività di supporto anche altre donne che hanno avuto un ruolo importante nella vita di Sgarbi.
Colle ribadisce la propria posizione con fermezza: “Non ambisco a nulla in cambio, soprattutto economico. Sono io a sostenere tutto nel momento più delicato. Però rifiuto di essere dipinta come la ‘megera’. Spero nella solidarietà di chi conosce la verità e apprezzo l’atteggiamento di Alberto Matano, che ha dimostrato nobiltà e lungimiranza” (fonte: lettera personale inviata al conduttore).
Il contesto legale e l’intervento degli esperti
Il caso Vittorio Sgarbi ha catalizzato l’attenzione del pubblico e degli esperti legali, specializzati in diritto della famiglia. L’avvocato Giulia Bianchi, esperta in amministrazioni di sostegno, spiega: “L’amministrazione di sostegno è una misura più flessibile rispetto alla tutela completa, pensata proprio per supportare temporaneamente chi ha ridotte capacità gestionali senza togliere completamente la libertà personale e decisionale” (fonte: Studio Legale Bianchi, 2024).
Secondo il legale, la richiesta di Evelina potrebbe essere percorribile, purché venga valutata attentamente la reale condizione di Vittorio da parte di una commissione medica e giudiziaria, che stabilisca il tipo di supporto necessario, “nel massimo rispetto della dignità e dell’autonomia residua della persona assistita”.
Parallelamente, psicologi e neuropsichiatri consultati indicano che il declino cognitivo può influenzare la capacità critica, ma raccomandano che ogni decisione venga presa nell’interesse esclusivo della persona coinvolta, evitando conflitti familiari che possono peggiorare la situazione emotiva del paziente (fonte: Società Italiana di Neurologia, 2024).
Intanto, la situazione resta sotto l’attenzione mediatica, con il pubblico e la stampa che attendono ulteriori sviluppi e chiarimenti, soprattutto a fronte delle tensioni fra la figlia di Sgarbi e la sua compagna Sabrina Colle.
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