Samsung Galaxy XR: il visore economico che sfida l’Apple Vision Pro, disponibile da oggi.

Pubblicato il da Redazione - Tecnologia

Samsung Galaxy XR: il visore economico che sfida l’Apple Vision Pro, disponibile da oggi.

Dopo aver visto i primi minuti di KPop Demon Hunters sull’headset Galaxy XR di Samsung, mi sono chiesto se l’Apple Vision Pro sia davvero all’altezza delle aspettative.

Un confronto di valore: Galaxy XR contro Vision Pro

Non si tratta solo del fatto che il Galaxy XR – precedentemente conosciuto come Project Moohan – sia nettamente superiore al Vision Pro, ma della comparabilità dell’esperienza utente e del valore complessivo. Infatti, il prezzo del Galaxy XR è di $1.799, contro i $3.499 del Vision Pro. Oggi, il dispositivo lanciato negli Stati Uniti e in Corea è accompagnato da un “explorer pack” che include un anno gratuito di Google AI Pro, Google Play Pass, e YouTube Premium a una tariffa di $1 al mese per tre mesi, oltre a una stagione gratuita di NBA League Pass.

Non dimentichiamo che il Galaxy XR è anche significativamente più leggero e confortevole rispetto al Vision Pro, e presenta un’app nativa di Netflix. Chi opterebbe dunque per un Vision Pro? Probabilmente solo coloro che necessitano della potenza di un Mac per il lavoro e sono profondamente integrati nell’ecosistema Apple. Ma per molti, il Galaxy XR rappresenta un’ottima alternativa.

Caratteristiche tecniche e design del Galaxy XR

Le mie riflessioni sono state alimentate dalla mia seconda demo ufficiale dello headset di Samsung. Se la prima demo risaliva a dicembre scorso con un prototipo Moohan, questa è l’iterazione finale. Ci sono alcune modifiche significative: il frontale risulta più imbottito rispetto all’ultima volta, e ho potuto provare il sistema di tenuta inferiore rimovibile. Nonostante ciò, le integrazioni rimangono simili.

Dal punto di vista hardware, il design ricorda un ibrido tra Vision Pro e Meta Quest 3. Il display non presenta occhi inquietanti, ma offre un pannello di vetro con diverse telecamere per catturare l’ambiente circostante e i gesti delle mani. Il dispositivo supporta risoluzioni 4K con mini-LED che garantiscono freschezza nella visualizzazione, e Samsung promette un’autonomia di 2.5 ore, in linea con il Vision Pro.

A differenza del Vision Pro, il Galaxy XR non ha un cinturino rimovibile e utilizza una plastica leggera con una parte posteriore imbottita. Sebbene i materiali non conferiscano lo stesso senso di lusso, la plastica è più facile da pulire. Quando l’ho indossato, ho notato subito che era molto più leggero e offre una distribuzione del peso più uniforme. Tuttavia, ci è voluto un certo tempo prima che iniziasse a farsi sentire un po’ di tensione durante la demo di 30 minuti.

Molte funzionalità dell’interfaccia sembrano familiari rispetto a quelle del Vision Pro, e non sorprenderebbe se i legali di Apple avessero qualche preoccupazione. La modalità di visione è ad alta risoluzione, sebbene non possa essere definita cristallina. Il tracciamento visivo funziona in modo intuitivo, e la selezione avviene mediante il pizzicamento delle dita. Selezionando elementi del menu, un cursore stile Quest facilita l’interazione.

Il Galaxy XR offre un’ampia gamma di funzionalità, tra cui foto spaziali ed ambienti immersivi, oltre alla possibilità di espandere più finestre del browser per massimizzare la produttività. Anche il contenuto 2D esistente viene automaticamente adattato per un’esperienza più coinvolgente. Ad esempio, guardando un video di YouTube, i colleghi possono emergere dal video in forma 3D.

Samsung e Google sottolineano che l’headset Android XR è alimentato da Gemini, l’intelligenza artificiale integrata al suo interno. Durante una presentazione ai giornalisti, è stato enfatizzato che questa tecnologia rappresenta il “core” del dispositivo. Ciò significa che anche se decidete di leggere una rivista fisica indossando l’headset, potrete facilmente cercare online informazioni sui prodotti che vi attraggono.

In aggiunta, durante la visualizzazione di un’immagine o un video di YouTube, è possibile avviare una sessione di Gemini Live per porre domande o ricevere informazioni dettagliate. Anche se ci sono alcune imperfezioni, come nel caso dell’identificazione di un volo in Islanda come un vulcano delle Hawaii, Gemini fornisce comunque risposte informative.

Anche se molti potrebbero esitare ad investire in headset XR costosi, il Galaxy XR offre un valore notevole rispetto al Vision Pro. Offrendo un’esperienza di fruizione simile a un prezzo quasi ridotto della metà, appare come un’opzione più praticabile per chi cerca un dispositivo simile. Accesso a una vasta gamma di contenuti e integrazione con applicazioni Google come YouTube e Maps sono ulteriori vantaggi.

Se intendete utilizzarlo per la produttività, il Galaxy XR permette di proiettare lo schermo del laptop Samsung Galaxy Book, ricevere chiamate e condividere file tra il dispositivo e gli altri. Un’opzione di controllo aggiuntiva è rappresentata dai controller manuali venduti separatamente.

Serve però ricordare che i demo non possono sostituire la vita quotidiana con un dispositivo. Siamo curiosi di testare il Galaxy XR per valutare come si comporta nella vita reale. L’uscita del Vision Pro M5, in programma per il 22 ottobre, sarà interessante da osservare. Se il Galaxy XR manterrà le sue promettenti performance anche durante i test, potrebbe essere una scelta più vantaggiosa per molti utenti.

Fonti ufficiali:

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