Sanremo 2026, Carlo Conti: 26 artisti previsti, possibile aumento a 28 partecipanti
Pubblicato il da Redazione - Tv e Spettacolo
Sanremo 2024: Carlo Conti conferma le regole per la partecipazione all’Eurovision
FIRENZE (ITALPRESS) – Carlo Conti, intervenuto oggi al festival Luce! di Firenze, ha chiarito le modalità di selezione per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest attraverso il Festival di Sanremo. “Chi vince il Festival va all’Eurovision: se rinuncia, o se non si iscrive, o se non ha le caratteristiche, allora sarà la direzione artistica di Sanremo e la Rai a scegliere, come è successo quest’anno. Olly ha rinunciato e c’è andato Lucio Corsi, arrivato secondo. Tutto come prima, ho fatto un regolamento identico a quello dell’anno scorso: ha funzionato bene e non c’era motivo di cambiare”, ha spiegato il conduttore e direttore artistico della celebre kermesse canora.
Conti, che sarà nuovamente alla guida di Sanremo nel 2024, ha sottolineato l’importanza della cura nella selezione dei partecipanti. “Lo scorso anno sono stato fortunato, ho potuto scegliere tra tante canzoni bellissime, molte delle quali hanno avuto un buon successo dopo il Festival. L’aspetto più importante per me resta la scelta dei big, che considero il cuore dell’intero evento. Come buon fiorentino, quando parlo di questa fase uso un paragone culinario: è come scegliere la bistecca. Puoi aggiungere contorni come patatine, zucchine o spinaci, ma quello che conta in assoluto è la qualità e la perfezione della bistecca.”
La selezione delle canzoni e il cambiamento del mercato musicale
Per il Festival di Sanremo 2024, Carlo Conti ha anticipato che tra le 500 e le 600 canzoni presentate dovrà sceglierne circa 26, un numero che potrebbe aumentare a 28, seguendo la tendenza dell’anno scorso quando le canzoni previste erano 26 ma arrivarono a 30 per la difficoltà nella selezione. “Le dinamiche nel mercato musicale stanno cambiando velocemente: un brano che prima poteva restare in classifica per mesi oggi ha una vita molto più breve,” ha affermato Conti. “Sanremo riflette questa trasformazione e anche lì i successi durano meno, ma questo è positivo perché genera un fermento continuo e un numero maggiore di proposte.”
Il mondo musicale si è evoluto rapidamente, come sottolineato dal conduttore. “Dieci anni fa, nel mio primo Sanremo, ogni casa discografica gestiva circa 50 artisti, oggi il numero è salito a 150. Questo cambia radicalmente la situazione per gli interpreti, che devono mantenersi costantemente aggiornati e pronti con nuove hit. Se un artista si ferma, immediatamente ne arriva un altro a prendere il suo posto, soprattutto nel pubblico più giovane,” ha concluso.
Carlo Conti conferma così l’impegno per un Festival di qualità, che si rinnova senza modifiche al regolamento dopo il successo dell’edizione 2023. La sua esperienza e attenzione alla qualità musicale rimangono punti fermi per assicurare un evento di rilievo a livello nazionale e internazionale.
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