Scende il numero di studenti italiani, aumenta quello di alunni stranieri nati in Italia.

Pubblicato il da Redazione - Scuola e Università

Scende il numero di studenti italiani, aumenta quello di alunni stranieri nati in Italia.

Negli ultimi undici anni, il panorama scolastico italiano ha subito profondi cambiamenti. Secondo il Dossier Statistico Immigrazione 2025, che sarà presentato il 4 novembre, gli studenti italiani sono diminuiti del 12,5%, mentre quelli di cittadinanza straniera hanno registrato un incremento del 16%. Un dato significativo è che quasi due terzi degli studenti stranieri (65,2%) sono nati in Italia, a dimostrazione di processi di integrazione in atto. Queste informazioni sono riportate da fonti come Repubblica e IDOS.

Un calo generale e una crescita degli alunni stranieri

Il numero totale degli alunni nelle scuole italiane è diminuito a causa del calo demografico. Nel 2014, gli studenti erano quasi 9 milioni, mentre oggi si attestano a circa 8 milioni, con una riduzione del 9,9%. Per l’anno scolastico 2023/2024, gli alunni stranieri ammontano a 931.323, equivalenti all’11,6% del totale scolastico. Questa percentuale supera l’incidenza complessiva della popolazione immigrata in Italia, che si ferma all’8,9%.

La crescita del numero di studenti stranieri è in gran parte attribuibile al fatto che oltre 607mila di loro sono nati in Italia. Questo rappresenta un incremento significativo rispetto a undici anni fa, quando la percentuale era del 51,7%. La presenza di studenti nati qui riflette un processo di assimilazione e integrazione più profondo.

Le origini degli studenti stranieri

La distribuzione degli studenti stranieri nelle scuole italiane evidenzia alcune tendenze interessanti. Più della metà di loro proviene da cinque nazioni principali: Romania, Albania, Marocco, Cina ed Egitto. Se consideriamo le aree geografiche di provenienza, il 42,9% degli studenti stranieri ha cittadinanza europea (di cui quasi un quinto è comunitario), il 27,8% proviene dall’Africa, il 20,7% dall’Asia e l’8,5% dall’America, prevalentemente latinoamericana.

Questa diversificazione delle origini è un segnale di come le scuole italiane stiano diventando sempre più multiculturali. I rappresentanti delle diverse nazionalità portano con sé non solo culture diverse, ma anche una varietà di esperienze di vita che arricchiscono il contesto educativo.

Percorsi scolastici e opportunità

Analizzando i percorsi scolastici degli alunni stranieri, emerge che, dopo la scuola media, solo il 32,9% opta per un liceo. La maggior parte di questi studenti si indirizza verso istituti tecnici (39,3%) e professionali (27,9%). Questo rappresenta una differenza significativa rispetto alla popolazione italiana, dove il 14,7% degli studenti stranieri frequenta i licei, rispetto al 5,4% degli studenti italiani in istituti professionali. La scelta di scuole tecniche e professionali potrebbe riflettere sia opportunità percepite che necessità pratiche, dato il mercato del lavoro in continuo cambiamento.

È evidente che le scelte scolastiche sono influenzate da vari fattori tra cui background socio-economico e le barriere linguistiche. Gli istituti tecnici e professionali offrono programmi formativi più pratici, che possono risultare più accessibili per gli studenti che ha bisogno di supporto per migliorare le proprie competenze linguistiche.

Ritardo scolastico e supporto

Un dato importante riguarda il ritardo scolastico: il 26,4% degli alunni stranieri si trova in questa condizione, con una percentuale che sale al 48,0% alle scuole superiori. Questi numeri sono notevolmente superiori rispetto ai colleghi italiani, dove solo il 7,9% degli studenti è in ritardo scolastico, con un picco del 16,0% nelle scuole superiori. L’evidente divario evidenzia la necessità di interventi mirati.

Per far fronte a questa problematica, è stata introdotta figura di un docente aggiuntivo che si dedica specificamente agli studenti che incontrano difficoltà con la lingua italiana. Il dominio della lingua è cruciale per il successo accademico, specialmente per quelle famiglie che non possono permettersi supporto privato. Investire nella formazione linguistica degli studenti stranieri rappresenta non solo una questione di equità, ma anche un’opportunità per migliorare le loro prospettive future e favorire una società più integrata.

Le informazioni presentate si basano su dati del Dossier Statistico Immigrazione 2025 e altre fonti ufficiali per garantire l’accuratezza e la pertinenza delle statistiche. Questi numeri offrono una visione chiara dell’attuale situazione del sistema scolastico italiano e delle sfide che devono essere affrontate per garantire una maggiore equità e inclusione.

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