Sciopero di un minuto: legittimità confermata da SAESE, ecco cosa sapere.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Richiesta di Rettifica dalla Segreteria Nazionale SAESE
La Segreteria nazionale del sindacato SAESE rende pubblica una formale richiesta di rettifica in risposta a un equivoco riguardante la proclamazione di scioperi di un minuto. Ci scusiamo per l’errore e riconosciamo che il 23 maggio 2025 il sindacato ha effettivamente proclamato uno sciopero di questa durata. Non era nostra intenzione mettere in discussione l’onorabilità della suddetta organizzazione sindacale. Anzi, ringraziamo il SAESE per aver chiarito un’informazione che potrebbe non essere nota a molti: le attuali normative permettono lo svolgimento di scioperi della durata di un minuto anche nel settore scolastico.
Riferendoci all’articolo di Reginaldo Palermo, pubblicato il 23 giugno 2026, intitolato “Scioperi proclamati più che altro per ottenere visibilità mediatica: lo sostiene il Garante che sta pensando alle contromisure”, il SAESE esercita il proprio diritto di rettifica secondo la Legge n. 47/1948. La pubblicazione di Palermo contiene un’informazione inaccurata che danneggia l’immagine della nostra sigla sindacale. L’autore afferma erroneamente che non ci sono scioperi con la dicitura “sciopero di un minuto” nell’ambito scolastico, evidenziando una superficialità nella consultazione di documenti ufficiali.
Come riportato nelle pagine 51 e 52 della Relazione Tecnica 2026 della Commissione di Garanzia, lo sciopero in questione è non solo esistente ma formalmente proclamato dal SAESE per il 23 maggio 2025, dalle 07.59 alle 08.00. Questa informazione dimostra che le affermazioni di Palermo sono infondate e lesive per il nostro sindacato. Riteniamo che il sollevare dubbi sulla legittimità di tale azione non sia solo un errore, ma un’incomprensione più profonda delle dinamiche sindacali.
La Verità sull’Iniziativa del SAESE
Respingiamo con decisione l’affermazione della Presidente Paola Bellocchi, ripresa senza critiche nel vostro articolo, che riduce la nostra iniziativa a un mero strumento di visibilità mediatica. I documenti storici e le prove disponibili attestano che la proclamazione dello sciopero originariamente riguardava un’intera giornata dedicata al tema della “dieta dei gruppi sanguigni”. In seguito a un divieto imposto dall’Autorità basato su un parere del 2019, la modifica dell’astensione a un solo minuto è stata una strategia legittima per tutelare il diritto alla protesta sancito dalla Costituzione.
Merita attenzione un’altra importante questione: nel corso della seduta del 20 maggio 2025, la Commissione di Garanzia ha espressamente escluso l’azione del SAESE dagli obblighi informativi, stabilendo che essa “si sottrae agli oneri informativi (…) non incidendo, in termini di pregiudizio, sui servizi effettivamente resi all’utenza scolastica”. Questa affermazione contraddice le accuse mosse nei nostri confronti, poiché mentre si parla di un potenziale allarmismo, i dati ufficiali attestano l’innocuità della nostra azione per gli utenti.
Come garanzia per il pluralismo e a seguito del comportamento scorretto da parte dell’Autorità Garante, che ha ignorato le nostre memorie scritte, il SAESE ha formalmente denunciato questa situazione alla Procura della Repubblica di Roma, al Ministero del Lavoro e al Consiglio d’Europa. Riteniamo necessario segnalare questi problemi per garantire che i diritti dei lavoratori e la libertà di espressione siano rispettati.
Invitiamo infine a dare risalto a questa rettifica, assicurandone la pubblicazione con la stessa visibilità e collocazione riservate all’articolo originale, entro 48 ore dalla ricezione della presente comunicazione. Questo per evitare la creazione di ulteriori controversie e malintesi.
La Segreteria Nazionale SAESE
Sindacato Autonomo Europeo Scuola ed Ecologia
Fonti ufficiali: Governo Italiano, CGIL, Unione Industriale.
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