Scoperta della condanna Landmark svela l’inquietante traffico illegale di elefanti in Sri Lanka.
Pubblicato il da Redazione - Green
Sentenza Storica per il Traffico di Elefanti in Sri Lanka
Nel settembre 2023, una corte di Colombo ha emesso una delle sentenze più severe riguardanti crimini contro la fauna selvatica in Sri Lanka, condannando un noto trafficante di elefanti a 15 anni di carcere e infliggendo una multa di 20.6 milioni di rupie, equivalenti a quasi 70.000 dollari. Questo caso, che ha avuto inizio oltre un decennio fa, ha illuminato le gravissime irregolarità nel sistema di registrazione della fauna selvatica del paese, rivelando come i cuccioli di elefante venissero legalizzati per la proprietà privata grazie a documenti falsificati e la complicità di funzionari corrotti.
Nel 2015, il Dipartimento della Conservazione della Fauna Selvatica di Sri Lanka ha sequestrato 39 elefanti sospettati di essere stati catturati illegalmente. Di questi, 15 sono stati restituiti ai precedenti proprietari, suscitando una forte reazione pubblica. Gli ambientalisti considerano questa sentenza un traguardo significativo nella lotta contro il traffico di animali, pur avvertendo riguardo alla persistente corruzione e alla necessità di affrontare la domanda di elefanti cattivi durante le processioni culturali e religiose, che continuano a mettere in pericolo le popolazioni selvatiche.
Il Caso e la Lotta Contro la Corruzione
Il processo contro Samarappulige Niraj Roshan Fernando, alias Ali Roshan, ha visto la sua conclusione in un tribunale composto da tre giudici, un procedimento noto come “trial at bar.” La corte ha accertato che Fernando e i suoi complici avevano mantenuto elefanti non registrati e avevano falsificato documenti per la loro conduzione. In totale, sono stati emessi 36 rinvii a giudizio contro di lui.
Il vice procuratore generale Janaka Bandara ha sottolineato l’importanza di proteggere gli elefanti, che non possono testimoniare le ingiustizie subite. “Questi crimini minano lo stato di diritto e devono ricevere la punizione più severa per fungere da esempio per altri,” ha dichiarato in aula. La corte ha anche deciso di confiscare l’elefante centrale del caso, affidandolo al Dipartimento della Conservazione della Fauna Selvatica.
La sentenza ha ricevuto elogi da esperti e avvocati ambientali, come Jagath Gunawardana, che ha evidenziato come questo stabilisca un precedente importante per casi futuri. “I veri vittimi sono gli animali senza voce,” ha affermato, sottolineando il trauma subito dai cuccioli di elefante strappati alle loro famiglie.
Una Rete di Traffico Svelata
La questione del traffico di elefanti in Sri Lanka non è nuova. Dal 2013, l’attivista ambientale Sajeewa Chamikara ha seguito il commercio illecito, riportando che almeno 51 cuccioli di elefante sono stati catturati illegalmente e registrati fraudolentemente. Le indagini del Dipartimento della Conservazione della Fauna Selvatica risalgono al 2001, ma la situazione è peggiorata negli anni, con la cattura di elefanti che continua sotto la superficie, incoraggiata dalla crescente domanda di esemplari per uso cerimoniale e turistico.
La crescente richiesta di elefanti per eventi religiosi, come il Kandy Esala Perahera, ha accentuato la crisi. Gli organizzatori di eventi giustificano il bisogno di nuovi elefanti, ma nel frattempo, il numero degli esemplari addomesticati sta diminuendo rapidamente. Secondo recenti stime, solo circa 100 elefanti sono in cattività nel paese, molti dei quali superano i 40 anni.
Fonti ufficiali, come il rapporto di Prakash et al. (2020), evidenziano come i crimini associati alla cattura di elefanti siano spesso accompagnati da corruzione sistematica, con documenti falsificati e procedure messe in atto per mascherare i traumi inflitti a questi animali.
La Domanda di Elefanti e la Necessità di Riforme
La presenza di elefanti in Sri Lanka è strettamente legata alla cultura e alla religione, rendendo difficile una riforma efficace nel settore. La crescente domanda di elefanti per cerimonie e per utilizzo turistico ha alimentato una rete di traffico che continua a prosperare. Gli elefanti catturati illegalmente sono spesso giovani, poiché è più facile domarli rispetto agli adulti.
Mentre le autorità cercano di contenere questa pratica, la sensibilizzazione pubblica e l’attuazione di misure legali più severe sono fondamentali per garantire la protezione degli elefanti. Le voci di attivisti come Chamikara si fanno sempre più sentire, esigendo che la protezione degli animali venga messa al primo posto rispetto a tradizioni culturalmente significative.
La sentenza contro Fernando rappresenta un punto di svolta, ma la strada da percorrere rimane lunga. Le riforme all’interno delle istituzioni responsabili della protezione della fauna selvatica sono cruciali per garantire un futuro migliore per gli elefanti della Sri Lanka.
Fonti:
– Prakash, T. G., et al. (2020). Illegal capture and internal trade of wild Asian elephants (Elephas Maximus) in Sri Lanka. Nature Conservation.
– Department of Wildlife Conservation, Sri Lanka.
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