Scoperta di 10 nuove specie di falene e 7 nuovi generi alle Hawaii.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Nuove Scoperte sulla Biodiversità delle Mote delle Hawaii
Un gruppo di ricercatori delle Hawaii ha recentemente identificato ben 10 nuove specie e sette nuovi generi di falene, evidenziando quanto rimanga sconosciuto riguardo alla biodiversità di questo arcipelago del Pacifico. Le Hawaii sono famose per il grande numero di specie endemiche, piante e animali che non si trovano in nessun’altra parte del mondo.
Daniel Rubinoff, entomologo dell’Università delle Hawaii e co-autore dello studio, ha dichiarato che la scoperta di nuove specie è diventata così comune che “nessuno si sorprende più”. Trovare nuovi generi, invece, è considerato “interessante”, ma il numero di nuove scoperte riflette “quanto poco conosciamo ancora la fauna delle Hawaii”.
Un genere rappresenta un raggruppamento più ampio rispetto a una specie; pertanto, le specie di generi diversi hanno tipicamente divergenze evolutive avvenute molto prima rispetto a quelle dello stesso genere. Kyhl Austin, autore principale dello studio e ricercatore all’Università delle Hawaii, ha affermato: “Le Hawaii sono un laboratorio di fama mondiale per l’evoluzione. Identificando questi sette nuovi generi, dimostriamo che questi insetti hanno attraversato migliaia di miglia di oceano aperto per raggiungere le Hawaii molto più frequentemente di quanto avessimo mai immaginato”.
Karl Magnacca, entomologo del Programma per le Risorse Naturali dell’esercito di O‘ahu e non coinvolto nello studio, ha sottolineato in un’email che “questa è un’importante contribuzione, poiché molti dei nostri gruppi di insetti nativi non sono stati studiati da circa 100 anni”.
Per cercare nuove falene, i ricercatori hanno esaminato collezioni museali di oltre un secolo fa e hanno condotto sondaggi sul campo in aree remote. Hanno combinato esami anatomici dettagliati con imaging ad alta risoluzione e test genetici per svelare una diversità nascosta di falene. Tra queste scoperte, troviamo la Paalua leleole, una specie di falena di cui le femmine sembrano incapaci di volare. Alcune delle nuove falene sono state nominate in onore della cultura hawaiana, tra cui l’Iliahia lilinoe, dedicata a Lilinoe, la dea delle nebbie sul vulcano Haleakalā, nell’isola di Maui.
Il gruppo di ricerca ha anche descritto sei nuove specie appartenenti al nuovo genere Iliahia, il cui nome deriva dalla pianta ospite, ‘iliahi, il termine hawaiano per il legno di sandalo (Santalum spp.), un albero noto per il suo legno profumato. Nel XIX secolo, il legno di sandalo è stato devastato alle Hawaii durante le Guerre del Sandalo. I re hawaiani “costrinsero le persone a salire nei boschi e a tagliare tutto il sandalo”, ha spiegato Rubinoff. Il legno fu scambiato con gli inglesi in cambio di armi e cannoni e, infine, esportato in Cina.
Di conseguenza, il sandalo divenne sempre più raro, così come le falene che dipendevano da esso. Oggi, una di queste falene dipendenti dal sandalo, l’I. pahulu, è considerata in pericolo critico, essendo nota per esistere solo in un piccolo gruppo di 30 alberi di sandalo sull’isola di Lānaʻi, come riportato nel comunicato stampa.
Alcune delle nuove specie, descritte a partire dalle collezioni museali, sono già considerate estinte, poiché non sono state osservate in natura da oltre un secolo. Gli studiosi hanno avvertito che queste scoperte testimoniano sia l’abbondanza di biodiversità endemica delle Hawaii che la sua fragilità. “Stiamo nominando specie proprio mentre stanno scomparendo”, ha commentato Rubinoff.
Alla luce di queste nuove scoperte, la biodiversità hawaiana non è solo un tesoro da preservare, ma anche un’importante lezione sull’importanza della conservazione e della ricerca scientifica in un ambiente così unico e delicato.
Fonti: Mongabay
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