Scoperta nei cani: cosa succede al loro cervello quando vedono il volto umano.
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Animali
Cosa Succede Nel Cervello Dei Cani Quando Vede Il Vostro Volto
I proprietari di cani hanno da tempo il sospetto che i loro animali domestici siano capaci di percepire quando ci si sente giù di morale. Recentemente, la scienza sembra aver trovato una spiegazione a questo comportamento. Una nuova ricerca pubblicata il 10 agosto su iScience, una rivista di Cell Press, ha dimostrato che il cervello dei cani risponde in modo diverso alle espressioni facciali umane, tra cui felicità, rabbia, paura e tristezza.
La ricerca ha coinvolto l’uso di scansioni cerebrali per studiare come i cani reagiscano a fotografie di persone che mostrano diverse emozioni. I risultati hanno svelato che l’attività cerebrale degli animali varia in base all’espressione facciale, suggerendo che i cani non si limitano a classificare i volti come positivi o negativi.
Le Risposte Cerebrali Dei Cani Alle Emozioni Umane
Studi precedenti avevano già dimostrato che i cani sono in grado di distinguere volti felici da quelli negativi, ma non era chiaro se potessero riconoscere differenze tra diverse emozioni negative. Le nuove scoperte indicano che i cani possono elaborare alcune di queste emozioni in modo diverso, in particolare la paura rispetto alla rabbia e alla tristezza.
Quando i cani osservano volti spaventati, mostrano modelli di attività cerebrale distinti rispetto a quando guardano volti arrabbiati o tristi. Questo rappresenta la prima evidenza che i cani possono discernere tra specifiche espressioni facciali negative, invece di limitarsi a classificare i volti umani in categorie ampie di “buono” o “cattivo”.
Qualunque sia il motivo, la paura sembra avere un’importanza biologica particolare, poiché può segnalare pericoli potenziali, come hanno affermato ricercatori come Raúl Hernández-Pérez e Laura Cuaya in un’intervista a Newsweek.
In passato, altre ricerche hanno rilevato che i cani rispondono in modo differente a odori umani associati a paura e felicità. Anche se lo studio attuale ha esaminato le espressioni facciali piuttosto che gli odori, la possibilità che i segnali di paura umani siano particolarmente rilevanti per i cani in diverse situazioni sensoriali è ora aperta. I risultati di questo studio potrebbero quindi chiarire perché i cani sembrano avere un’intuizione sorprendente su quando qualcosa non va con i loro padroni.
Hernández-Pérez, ricercatore all’Università di Vienna, ha dichiarato: “Gli esseri umani sono molto bravi a cogliere piccoli dettagli sul volto, e lo sono anche i cani. Studiare i loro cervelli ci permette di capire quali adattamenti si sono sviluppati per supportare la loro straordinaria comprensione sociale ed emotiva degli esseri umani.”
Un aspetto interessante della ricerca è che i ricercatori hanno inizialmente mostrato a otto cani fotografie di persone sconosciute con espressioni felici o neutre durante le scansioni cerebrali. I volti felici hanno generato un aumento dell’attività in aree legate al processamento cognitivo e alla ricompensa. In particolare, il cortice temporale e il nucleo caudato sono risultati più attivi quando i cani visualizzavano volti felici. Cuaya ha affermato che il team è rimasto sorpreso di vedere il coinvolgimento del nucleo caudato, un’area associata a ricompense come il cibo, gli elogi e l’odore di una persona familiare.
La successiva espansione dell’esperimento ha incluso volti che esprimevano felicità, rabbia, paura e tristezza. Utilizzando tecniche di machine learning per analizzare le scansioni cerebrali, i ricercatori hanno identificato modelli associati alle diverse espressioni. Gli studi hanno evidenziato che le risposte dei cani ai volti felici possono essere distinte rispetto a quelle generate da espressioni negative.
Tuttavia, non è stata trovata una chiara distinzione tra le reazioni dei cani a volti arrabbiati e tristi, suggerendo che i cani potrebbero non comprendere le emozioni umane nello stesso modo in cui le comprendiamo noi. Invece di limitarsi a classificare i volti umani come “buoni” o “cattivi”, i dati indicano che i loro cervelli mostrano risposte distinte a specifiche espressioni emotive.
I risultati di questo studio offrono un’ulteriore prova che i cani sono altamente sensibili ai comportamenti umani. “Anche se non possiamo dire che un cane guardi un volto spaventato e comprenda in un senso concettuale umano, i risultati indicano che i loro cervelli stanno facendo più che semplicemente rispondere a proprietà visive di base delle fotografie,” ha spiegato Cuaya.
È importante notare che i cani sono stati mostrati a fotografie di persone sconosciute, invece di interagire con i loro proprietari in situazioni reali. Nella vita quotidiana, i cani hanno accesso a molti più indizi su come una persona si sente. Pertanto, quando un cane si avvicina dopo una giornata difficile, potrebbe captare una combinazione di segnali sottili piuttosto che limitarsi a riconoscere che il suo padrone appare triste.
La ricerca futura cercherà di esplorare come i cani combinano le espressioni facciali con altre informazioni, incluse le vocalizzazioni, il linguaggio del corpo e gli odori.
La capacità dei cani di interpretare i segnali sociali umani è probabilmente legata alla loro lunga storia accanto alle persone. Durante migliaia di anni di domesticazione, i cani hanno sviluppato abilità sociali che hanno facilitato la loro comunicazione e cooperazione con gli esseri umani. Prestare attenzione alle nostre espressioni e ad altri segnali emotivi potrebbe aver aiutato i cani a orientarsi con successo nelle loro vite accanto a noi.
Studi comportamentali hanno rilevato che alcuni cani modificano il loro comportamento quando una persona è triste o infelice, ma queste situazioni reali forniscono moltissimi più indizi emotivi rispetto alle fotografie utilizzate in questo studio.
La ricerca, sebbene relativamente piccola e condotta su soli 12 cani, suggerisce che i risultati possono non applicarsi necessariamente a cani con esperienze molto diverse, come i cani randagi o quelli da lavoro. Sono necessari ulteriori studi per comprendere come i cani interpretino le emozioni umane in diversi contesti.
Le scoperte possono aiutare a spiegare perché i proprietari di cani abbiano notato da anni la sensibilità dei loro animali alle emozioni umane. È vero che i cani non comprendono la tristezza, la paura o la felicità esattamente come noi, ma il loro cervello sembra essere incredibilmente sintonizzato sui segnali emotivi che si esprimono attraverso i nostri volti.
Fonti ufficiali:
– Raúl Hernández-Pérez, et al. “Dog brain representations of human facial expressions: Encoding happiness and differentiating specific negative expressions.” iScience. 2026; 116900 DOI: 10.1016/j.isci.2026.116900.
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