Scoperto un proboscide in Thailandia: aumentano le prove sul traffico illecito transfrontaliero.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Scoperto un proboscide in Thailandia: aumentano le prove sul traffico illecito transfrontaliero.

Scoperta di una scimmia nasica in difficoltà in Thailandia

A gennaio, una scimmia nasica ferita è stata trovata vicino a una linea ferroviaria nella provincia di Samut Sakhon, in Thailandia. Gli abitanti del luogo, preoccupati per il suo evidente stato di difficoltà, hanno avvisato una hotline per la fauna selvatica e trasportato l’animale presso una clinica veterinaria. Questa specie, famosa per il suo naso lungo e prominente, è endemica del Borneo ed è classificata come specie in pericolo. Il commercio internazionale di queste scimmie è vietato, salvo per scopi di ricerca o conservazione, e in Thailandia non esistono permessi validi per il suo commercio.

Gli esperti stimano che il traffico di scimmie nasiche come animali domestici o da zoo non sia storicamente stato una minaccia significativa, poiché è noto che queste scimmie hanno difficoltà a sopravvivere in cattività. Ciononostante, studi recenti indicano un aumento preoccupante del commercio illegale di questa specie. Attualmente, la scimmia è in fase di recupero presso un centro di riabilitazione gestito dal governo. Sebbene non possa più tornare a vivere nel suo habitat naturale, i funzionari hanno dichiarato che potrebbe essere trasferita nel suo paese d’origine una volta stabilizzata la sua salute.

Un caso raro di traffico di fauna selvatica

Il 6 gennaio, i residenti della provincia di Samut Sakhon si sono imbattuti in una scimmia dai colori bruni e con un ventre prominente, ben diversa dalle scimmie comuni nella zona. Veterinari della Department of National Parks, Wildlife and Plant Conservation (DNP) in Thailandia hanno confermato che si trattava effettivamente di una scimmia nasica, un evento senza precedenti per la loro esperienza. Il centro di riabilitazione di Ban Pong ha accolto quest’animale, il primo scimmia nasica trattato nella loro struttura.

“È stata una scoperta sorprendente,” ha dichiarato Krishnapong Oncharoen, capo dell’unità di protezione della fauna selvatica. Le scimmie nasiche sono incluse nell’Appendice I della Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione (CITES), che vieta il commercio internazionale, eccetto per scopi molto specifici.

Le indagini sull’origine della scimmia hanno portato alla conclusione che fosse stata introdotta illegalmente nel paese, poiché non ci sono registrazioni del suo importo nella banca dati CITES. Tom Taylor, rappresentante della Wildlife Friends Foundation Thailand, ha descritto la situazione come “scioccante”, vista la rarità della specie in cattività.

Nella sezione primati del Sri Ayutthaya Lion Park, un altro esemplare di scimmia nasica è stato avvistato. Questa scimmia, evidentemente un giovane esemplare, è alloggiata all’interno di un recinto di rete. La presenza di più esemplari di scimmie nasiche in Thailandia è un motivo di preoccupazione, segnalando potenziali attività di traffico illegale.

Inoltre, il crescente mercato degli animali esotici in Thailandia ha alimentato il traffico di primati non nativi. “Il commercio legale crea opportunità che possono essere sfruttate da trafficanti illegali, in particolare dove il controllo e l’applicazione della legge sono inadeguati,” ha aggiunto Taylor.

Dal 2016, i dati sono allarmanti, mostrando un aumento del commercio illegale di scimmie nasiche. La situazione richiede un’analisi approfondita da parte delle autorità thailandesi per affrontare il problema del traffico transfrontaliero di fauna selvatica.

Rischi e responsabilità nella conservazione

Le scimmie nasiche fronteggiano già sfide significative come la perdita dell’habitat e la caccia. L’emergere di scambi illegali potrebbe aggravare ulteriormente la loro situazione. “La crescente domanda di animali esotici è un forte incentivo per i trafficanti,” ha affermato Chris Shepherd, esperto di conservazione presso il Center for Biological Diversity.

Negli ultimi anni, si è assistito a un incremento del traffico di fauna selvatica in paesi come l’India, dove scimmie nasiche sono state intercettate in aeroporti. Intervenire sul traffico non solo a livello nazionale ma anche internazionale è cruciale per proteggere la specie. Taylor ha suggerito che in Thailandia dovrebbe essere imposta immediatamente una moratoria sul possesso di specie in pericolo di estinzione.

Per il momento, la scimmia nasica recuperata al centro di Ban Pong sta lentamente riallacciando il contatto con la vita, nonostante le gravi ferite riportate. A causa delle lesioni, gli operatori sanitari sono stati costretti a eseguire un’amputazione di parte della coda e di un dito della scimmia.

Non è ancora chiaro l’origine della scimmia, ma gli esperti ipotizzano che possa essere fuggita da un mezzo di trasporto. Attualmente, mentre la sua salute continua a migliorare, i funzionari stanno considerando la possibilità di ripatriare l’animale una volta raggiunta la stabilità.

La salvaguardia della scimmia nasica è fondamentale non solo per la biodiversità del Borneo, ma anche per mantenere l’equilibrio ecologico. La responsabilità ricade sulle autorità locali e internazionali per garantire che atti di traffico illegale non vengano tollerati, così da garantire la sopravvivenza di questa specie in pericolo.

Per ulteriori informazioni sulla situazione delle scimmie nasiche e il commercio illegale di fauna selvatica, si possono consultare fonti ufficiali come il CITES e la Wildlife Friends Foundation Thailand.

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