Scopri l’intenso album noise pop “Forever in Your Heart” che ti conquisterà.

Pubblicato il da Redazione - Tecnologia

Scopri l’intenso album noise pop “Forever in Your Heart” che ti conquisterà.

La musica che sembra sul punto di esplodere è irresistibile. I Black Dresses sono maestri di un caos contenuto, rendendo ogni loro album un’esperienza che sembra imminente un collasso nel rumore puro. Con il loro nuovo lavoro, Forever in Your Heart, riescono a intrecciare alla perfezione diverse sonorità: percussioni glitch, chitarre travolgenti e melodie pop accattivanti.

Un viaggio sonoro tra aggressività e melodia

Il duo canadese composto da Ada Rook e Devi McCallion crea sonorità inconfondibili mescolando elettronica abrasiva, percussioni metalliche e scream tipici del death metal. L’apertura del brano “PEACESIGN!!!!!!!!!!!!!!!!!” colpisce subito, con un riff che si inceppa e poi si stabilizza in una trama shoegaze. Qui Devi grida: “Possiamo creare qualcosa di bello senza speranza?”

Le urla di Rook e Devi sono di una potenza esplosiva, in particolare nel brano “Silver Bells.” Dopo una sezione melodica sostenuta da sintetizzatori in stile *Pretty Hate Machine*, Rook sregola le corde vocali con versi intensi:

Sono stanca
Non ho fiato
Ho paura di tutto ciò che è rimasto
Voglio solo dolcezza
Ma tensione e disperazione
È tutto ciò che otteniamo.

La performance è così intensa che Devi interviene per assicurarsi che Ada stia bene. È un momento di leggerezza all’interno di un album che può sembrare cupo, ma che esprime anche sincero affetto per la laringe di Ada.

Riflessi di alienazione e speranza

Dopo “Silver Bells”, l’album prosegue con “Ragequitted”, brano glitchy mid-tempo, e “Waiting42morrow”, che offrono una pausa prima della crescendo di “Gone in an Instant”, che culmina in ulteriori esplosioni vocali di Rook.

L’album abbonda di sentimenti di alienazione e auto-disprezzo. Rook afferma: “Voglio essere un falso, così che le persone odino il falso me.” Tali temi, seppur pesanti, vengono sappiantemente gestiti, esplorando le pressioni vissute come donne transgender, con squarci di speranza. Alla fine del brano “Heaven”, Rook riesce a trovare bellezza e riconosce che esiste una via d’uscita dall’oscurità.

E tutte le creature spezzate sono
Perfette così come sono
Ma è facile perdere le speranze
Quando non sai chi sei.

L’album si chiude su una nota vagamente positiva quando Devi canta: “Non riuscivo a stare in me stessa, ma non è così male” alla fine di “(Can’t) Keep It Together”, che sfocia in un’atmosfera quasi power ballad.

La produzione è impeccabile lungo tutto il disco. Dal punto di vista musicale, non ci sono momenti noiosi. I kick drum esplodono con tale potenza da vibrare fino alla spina dorsale, mentre sintetizzatori glitch danzano nel mix e le chitarre si accendono in luoghi inaspettati. Il caos non colpisce solo le sonorità, ma anche le strutture delle canzoni. Pur presentando chiari hook, i Black Dresses non sembrano interessati agli schemi tipici di strofa-ritornello.

In conclusione, Forever in Your Heart si presenta come un viaggio sonoro audace e innovativo, esplorando le complessità emotive e sociali di una generazione, e consegnando un messaggio potente di bellezza e resilienza.

Fonti: NPR, Album of the Year.

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