Scoprire il Cammino di Santiago: un’avventura epica in sella attraverso la Spagna
Pubblicato il da Redazione - Viaggi
Tagua è una di quelle persone effervescenti che irruppe nella tua vita con un fiume di racconti appassionati, conoscenze solide e conversazioni coinvolgenti. Le sue avventure sul Camino iniziarono nel 1992, quando, già affermato nel mondo dell’equitazione, fu incaricato di organizzare un pellegrinaggio VIP a cavallo. In quell’occasione, si lasciò affascinare dai incanti della Galizia. Oggi unisce il suo amore per i cavalli alle sue convinzioni religiose in un modo che si adatta alla sua natura carismatica ed estroversa. Fino ad oggi, ha percorso oltre 170 Caminos, attirando clienti desiderosi di vivere “The Aurelio Way”. Alla fine del primo giorno, Tagua chiede come stiamo vivendo il nostro Camino. Gli elogi entusiasti seguono, dopodiché ridendo pronuncia le parole profetiche che risentiremo spesso: “¡Mañana mejor!”, che significa “Domani sarà meglio”.
I nostri cavalli pronti per la corsa
La mattina seguente, incontriamo i nostri cavalli lungo la strada, già imbrigliati e pronti per l’avventura, con un carro per chi non monta. Il mio compagno di viaggio è un bellissimo cavallo baio di nome Angelito, il Piccolo Angelo, il cui mantello brilla sotto il sole, coronato da un paio di orecchie dorate. Promette di offrirci una vivace cavalcata. Presto ci mettiamo in marcia in fila indiana, seguendo i segnali di granito scolpiti con la valletta della conchiglia del Camino, una freccia gialla e un cartello che indica la distanza da Santiago.
Le strade sono bordate di ortensie danzanti, blu ecco e campanule rosa; le alte erbe ondeggiano mentre ci inoltriamo tra di esse. Cavalcando oltre la catena montuosa di Os Ancares, le viste sfumate si allungano pigre all’orizzonte. L’aria è fresca qui in alto, mentre si scalda man mano che scendiamo nelle valli. Conversazioni sommesso risuonano, accompagnate dal rumore dei ferri che scricchiolano sulla terra asciutta. Con il passare dei giorni, attraversiamo paesaggi immobili nel tempo. Antichi trattori sono fermi vicino a campi di mais in fiore e le fontane dei villaggi forniscono acqua ai nostri cavalli. Sebbene questo idillio rurale potrebbe nutrire la penna di un poeta, sembra che i giovani locali siano partiti alla ricerca di prospettive più luminose in città. Case vuote infestano questi luoghi, e una volta che gli ultimi abitanti se ne saranno andati, mi chiedo quale sarà il destino di questi antichi villaggi in pietra e legno, di questi magnifici paesaggi attraversati da sentieri sacri e di pace.
Un’esperienza senza tempo
Cavalchiamo attraverso boschi di querce e castagni su sentieri incisi nella terra, testimoni di secoli di passi riverenti. Nella quiete del bosco, riesco quasi a percepire la presenza dei pellegrini passati che camminavano accanto a noi. Sopra di noi, grandi rami si intrecciano, formando tetti che ricordano le arcate delle cattedrali, oscurando tutto tranne una delicata luce maculata. “¡Mañana mejor!” Ogni giorno che passa, diventiamo sempre più sicuri in sella e a nostro agio tra di noi. Uno dei membri del nostro gruppo commenta: “Non è fantastico? Un gruppo di estranei parte e torna amici per la vita.” Con i legami che diventano più forti, ci muoviamo nel gruppo, trottando avanti e indietro per parlare tra di noi, e poi, come dei piccoli scapestrati, incoraggiamo i nostri cavalli a lanciarsi in scatti di galoppo, ridendo all’emozione di muoverci più velocemente attraverso queste terre magiche.
La Galizia, con le sue tradizioni culinarie e il suo patrimonio culturale ricco, non è solo scenari strabilianti, ma offre anche un’esperienza di gusto unica. Tra le specialità tipiche da non perdere ci sono il pulpo a la gallega, il famoso octopus servito con paprika e olio d’oliva, e il tarta de Santiago, un dolce di mandorle che celebra la storia della regione. Questi piatti non solo nutriranno il corpo, ma arricchiranno anche l’anima di chi percorre i sentieri del Camino.
Ogni giorno sul Camino è un’avventura che stimola sia lo spirito che il corpo. Cavalcare attraverso questi paesaggi eterei offre un’opportunità unica di connettersi con la natura e le tradizioni locali. La semplicità della vita rurale, unita all’incontro con persone nuove e alla scoperta di luoghi storici, fa di ogni cavalcata un’esperienza memorabile. Infatti, non c’è modo migliore per scoprire la Galizia che a cavallo, respirando l’aria fresca e ammirando la bellezza dei sentieri disegnati dai pellegrini di secoli passati.
Partecipare a un viaggio con Tagua non è solo un’esperienza di cavalcata, ma un’immERSIONE nella cultura locale e una riscoperta di antichissimi valori spirituali. La Galizia, con la sua magia e la sua storia, continua a essere un luogo di pace e riflessione per chiunque decida di abbracciarne i misteri.
Fonti Ufficiali
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