Scrittura a mano: celebriamo il valore di un gesto in un’era digitale.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Oggi, 23 gennaio, celebriamo la Giornata Mondiale della Scrittura a Mano (World Handwriting Day). Questa ricorrenza, come evidenziato da RaiNews, ha l’obiettivo di riportare l’attenzione su un gesto ancestrale e fondamentale, sempre più dimenticato in un’epoca dominata da tastiere e schermi. È un momento di riflessione importante in un mondo iper-digitalizzato: “Scrivere con carta e penna”, rimarca ancora RaiNews, “non è solo un’abitudine del passato, ma un esercizio di manualità e pazienza che aiuta a focalizzare il pensiero, sovente distratto da incessanti stimoli visivi.”
Un’iniziativa storica per preservare la scrittura manuale
Come riportato da La Tecnica della Scuola, la Giornata Mondiale della Scrittura a Mano è stata istituita nel 1977 dalla Writing Instrument Manufacturers Association (WIMA). L’intento di questa iniziativa è di preservare un’attività che rischia di scomparire nel vortice della digitalizzazione. La scelta del 23 gennaio non è casuale: accade nel giorno di nascita di John Hancock, uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti, noto per la sua firma audace sulla dichiarazione d’indipendenza.
Il significato di questa giornata si estende oltre la mera celebrazione della scrittura. Si tratta di un richiamo alla riscoperta di un’arte che incoraggia la creatività, la riflessione e la concentrazione. In un’epoca in cui la comunicazione avviene soprattutto tramite dispositivi elettronici, è fondamentale rivalutare l’importanza della scrittura manuale.
Il supporto istituzionale alla scrittura manuale
L’importanza della scrittura a mano è stata sottolineata anche dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Attraverso i suoi canali social, il ministro ha evidenziato come “la scrittura manuale stimoli lo sviluppo cognitivo”. Ha esplicitato che, a partire da quest’anno scolastico, gli studenti dovranno tornare a utilizzare il diario cartaceo per annotare i loro impegni e le attività quotidiane, in combinazione con il divieto di utilizzo del cellulare fino alla terza media. Questo approccio non implica un rifiuto della tecnologia, ma promuove un uso consapevole degli strumenti digitali, come già delineato nelle Linee Guida sull’Educazione Civica.
Valditara sostiene quindi un insegnamento che comincia con le basi: tornare a scrivere a mano aiuta non solo la memorizzazione ma anche lo sviluppo di competenze trasversali fondamentali nel mondo moderno. La combinazione di carta e penna diventa, in questo modo, un mezzo per affrontare le sfide della nostra epoca digitalizzata.
La posizione dell’Associazione Nazionale Presidi, espressa dal presidente Antonello Giannelli, è in linea con quanto sostenuto dal ministro. Giannelli ha affermato: “La scrittura richiede un’elaborazione profonda, attivando aree specifiche del cervello, favorendo la memorizzazione e la comprensione.” Questo è particolarmente vero per i bambini, per i quali scrivere a mano contribuisce allo sviluppo delle abilità motorie fini, del coordinamento occhio-mano e delle connessioni cerebrali legate al linguaggio. Scrivere a mano diventa così una competenza insostituibile e necessaria, non solo per l’apprendimento scolastico, ma anche per il benessere emotivo di ciascun individuo.
Queste affermazioni vengono supportate da ricerche nel campo delle neuroscienze, che evidenziano come l’azione di scrivere attivi diverse aree del cervello e migliorino le capacità cognitive. Promuovere l’uso della scrittura manuale è, quindi, un atto di responsabilità verso le future generazioni che si apprestano a vivere in un mondo sempre più digitalizzato.
In conclusione, la Giornata Mondiale della Scrittura a Mano rappresenta un’importante opportunità per riflettere sul valore della scrittura manuale in un’epoca di rapide trasformazioni. Le istituzioni, insieme ai genitori e agli educatori, sono chiamati a promuovere questo gesto intrinsecamente umano, non solo per preservare una tradizione, ma anche per favorire un apprendimento più completo e profondo.
Fonti:
– RaiNews
– La Tecnica della Scuola
– Ministero dell’Istruzione e del Merito
– Associazione Nazionale Presidi
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