Scuola: arretrati fino a 2.400 euro in pagamento, chiarimenti sulla “data di esigibilità”.

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Scuola: arretrati fino a 2.400 euro in pagamento, chiarimenti sulla “data di esigibilità”.

Arretrati del Triennio 2022/2024: Aspettative e Realtà per il Personale Scolastico

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha recentemente deluso le aspettative di molti insegnanti e personale ATA. Una comunicazione inviata attraverso il portale NoiPa indicava il 21 gennaio 2026 come data prevista per l’accreditamento degli arretrati relativi al triennio 2022/2024, ma quella data è passata senza reali sviluppi. Molti docenti e lavoratori hanno monitorato attentamente i loro movimenti bancari e le comunicazioni nel portale, sperando in un esito positivo, ma le novità sono state scarse.

Il 21 gennaio, molti hanno potuto visualizzare únicamente il cedolino stipendiale di gennaio, che includeva gli aumenti previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) 2022/2024, firmato il 23 dicembre scorso. Tuttavia, la questione degli arretrati resta irrisolta. All’interno della sezione “Consultazione pagamenti” del portale, è stato mostrato solo un importo complessivo netto, con la dicitura “55 – EMISSIONE SPECIALE ARRETRATI”. Assente il cedolino specifico per questo pagamento straordinario, sollevando interrogativi circa le modalità di erogazione.

Quando Arriveranno gli Arretrati?

La grande incognita ora è: quando verranno effettivamente accreditati gli arretrati? Secondo il MEF, i pagamenti sono previsti “entro gennaio”, un’affermazione che, di per sé, non offre garanzie reali. A supporto di questa dichiarazione, Giuseppe Recinto, capo di gabinetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), aveva indicato il 23 gennaio come data indicativa per il completamento delle operazioni. I recenti avvisi avevano dato l’impressione che i pagamenti sarebbero avvenuti senza intoppi dal 21 gennaio, ma le promesse non si sono tradotte in realtà.

Le associazioni sindacali continuano a ricevere numerose richieste di chiarimento da parte dei lavoratori, ansiosi di ricevere informazioni certe. Da parte sua, la redazione di Tecnica della Scuola ha sollecitato risposte al MEF, che ha svelato poco di diverso, limitandosi a ribadire che l’emissione speciale degli arretrati è programmata per gennaio 2026. Non ci sono state comunicazioni ufficiali riguardo i motivi del ritardo, né spiegazioni sui malintesi comunicativi con il personale.

La leader dello Snals-Confsal, Elvira Serafini, ha affermato che il sindacato seguirà con attenzione l’andamento dei pagamenti degli arretrati e degli aumenti previsti. In particolare, si attende che le operazioni si completino tra il 21 e il 23 gennaio, con una eventuale definitiva formalizzazione negli accrediti di febbraio.

Serafini ha evidenziato l’importanza di garantire la correttezza degli importi e la gestione amministrativa delle procedure. Gli insegnanti e il personale ATA meriterebbero chiarezza e certezza, soprattutto in un periodo così delicato come quello attuale, evidenziando la fondamentale necessità di evitare disallineamenti nei pagamenti dovuti.

Infine, lo Snals-Confsal continuerà a monitorare la situazione, facendo pressione sull’Amministrazione affinché mantenga alti standard di accuratezza e trasparenza. Per il personale scolastico, ogni accredito deve essere conforme a quanto previsto dal CCNL, affinché si tuteli la dignità professionale di chi quotidianamente si dedica all’istruzione e alla formazione delle nuove generazioni.

Va ricordato che il rinnovo contrattuale del CCNL 2022-2024 rappresenta un passo significativo per il sistema scolastico. La speranza è che si trovi rapidamente una soluzione che possa soddisfare le legittime aspettative del personale, ripristinando la fiducia nelle istituzioni e nelle loro promesse.

Fonti ufficiali:
– Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF)
– Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM)
– Tecnica della Scuola
– Snals-Confsal

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