Scuola: divieto smartphone, regole e sanzioni spiegate ai genitori il primo giorno
Pubblicato il da Redazione - Scuola e Università
Il Rientro a Scuola e il Divieto di Smartphone
Il rientro a scuola, previsto tra lunedì 15 e martedì 16 settembre, segna l’inizio di un nuovo anno scolastico per oltre 7 milioni di alunni in Italia. Una delle principali novità riguarda il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari durante l’orario scolastico. Questa misura, sancita dalla nota ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024 e dalla Circolare n. 3392 del 16 giugno scorso, si applica non solo alle scuole primarie, ma anche alle scuole superiori, e impone a tutte le istituzioni di modificare i loro regolamenti scolastici per definire le modalità di attuazione e le sanzioni per chi violerà il divieto.
Negli ultimi giorni, dopo le decisioni prese dai Consigli d’Istituto, studenti e famiglie sono stati informati attraverso circolari pubblicate sui siti scolastici o comunicate tramite registri elettronici. Le informazioni riguardano sia le regole di custodia dei dispositivi, che prevede che la maggior parte degli smartphone debba rimanere nello zaino, anche durante le attività didattiche o stage all’esterno, sia le sanzioni in caso di infrazioni.
Per chiarire questi punti, molte scuole hanno deciso di dedicare parte del primo giorno di scuola all’illustrazione delle novità riguardanti la gestione degli smartphone in classe. L’obiettivo è quello di garantire un ambiente più concentrato e produttivo durante le ore di lezione.
Normative e Sanzioni per Studenti e Personale Scolastico
Il divieto di utilizzo del cellulare, anche se non totale, si estende anche al personale scolastico, inclusi i docenti. Ad esempio, presso il liceo artistico Di Betto di Perugia, la circolare 25 del 10 settembre stabilisce chiare disposizioni per tutto il personale, sottolineando che gli insegnanti devono rappresentare un modello educativo per gli studenti. Le eccezioni al divieto saranno concesse solo in situazioni di effettiva necessità e urgenza.
Per gli studenti e i loro insegnanti, è prescritto di mantenere i dispositivi mobili silenziosi e riposti, e nei casi specifici, all’interno di armadietti predisposti. L’utilizzo dei telefoni da parte del corpo docente e del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) è consentito solo per scopi didattici, come la registrazione delle presenze o le comunicazioni urgenti con la scuola.
Per i docenti, non si prevedono controlli diretti come nel caso degli studenti. I dirigenti scolastici confideranno invece nell’etica professionale e nel senso di responsabilità del personale educativo.
Le regole per gli studenti saranno più severe. All’Itet Capitini di Perugia, che offre linee fisse per le comunicazioni urgenti con le famiglie, è chiaro che, se portati all’interno dell’istituto, i cellulari devono essere spenti e riposti nello zaino, non visibili né accessibili durante le lezioni.
Nei giorni precedenti l’inizio della scuola, gli istituti hanno aggiornato i loro regolamenti disciplinari. Ad esempio, il liceo Donatelli di Terni ha comunicato che i dispositivi devono rimanere spenti e custoditi nei bagagli degli studenti. Al liceo Frezzi-Angela di Foligno, una circolare del dirigente scolastico evidenzia l’importanza di seguire queste regole per evitare sanzioni disciplinari. In caso di utilizzo ripetuto dei dispositivi, si possono arrivare a misure severe che possono culminare in un 5 automatico in condotta, il che può comportare la ripetizione dell’anno scolastico.
Con queste nuove norme, il Ministero dell’Istruzione mira a creare un ambiente di apprendimento più efficace e focalizzato, riducendo le distrazioni causate dagli smartphone. Le scuole sono chiamate a monitorare attentamente il rispetto di queste regole, garantendo così un recupero della cultura del rispetto e della disciplina in aula.
Per ulteriori dettagli sul divieto di smartphone nelle scuole, è possibile consultare la nota ministeriale e le circolari ufficiali rilasciate dal Ministero dell’Istruzione. Questa riforma, accolta con favore da alcune famiglie, rappresenta un importante passo verso un’educazione più mirata e coinvolgente. L’auspicio è che il nuovo anno scolastico possa così favorire un clima di maggiore concentrazione e interazione tra studenti e insegnanti.
Fonti ufficiali:
- Ministero dell’Istruzione, nota ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024
- Circolare n. 3392 del 16 giugno 2024
- Comunicazioni delle scuole, siti ufficiali e registri elettronici.
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