Se Google non riesce a rendere utili gli agenti AI, chi ci riuscirà?

Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia

Se Google non riesce a rendere utili gli agenti AI, chi ci riuscirà?

L’Avanzata degli Agenti AI: Google in Prima Linea

Negli ultimi anni, le aziende tecnologiche hanno promesso che l’intelligenza artificiale avrebbe fornito assistenti personali competenti, ma spesso i risultati sono stati deludenti, con strumenti paragonabili a stagisti poco esperti. Negli ultimi sei mesi, però, si è assistito a un cambiamento significativo, grazie principalmente alla piattaforma di agenti AI open-source OpenClaw. Tra i principali laboratori di intelligenza artificiale che stanno cercando di ottenere successi simili, Google sembra essere particolarmente ben posizionata per portare gli agenti a un livello di successo su larga scala.

Durante l’evento I/O 2026, Google ha presentato nuovi agenti AI in grado di raccogliere informazioni, pianificare eventi e riassumere inbox e calendari. Questi agenti possono funzionare in background in modo continuativo, e l’azienda è convinta che si integreranno perfettamente con i suoi strumenti e con quelli di terze parti. Google sta anche ampliando i suoi strumenti per sviluppatori e rinnovando il suo motore di ricerca con nuove capacità di generazione AI. Alcuni di questi aggiornamenti saranno disponibili questa settimana, mentre altri arriveranno nei prossimi mesi, indicando una strategia chiara: adottare alcune delle caratteristiche che hanno contribuito al successo di OpenClaw e amplificarle grazie alla profonda conoscenza digitale di Google.

La Rivoluzione degli Agenti AI di Google

“Prima di questo momento, gli agenti AI erano più un concetto di ricerca”, ha dichiarato Koray Kavukcuoglu, CTO di Google DeepMind e architetto principale dell’AI dell’azienda. Questo anno, spera che gli agenti saranno “realmente parte delle nostre vite”.

Gli agenti AI hanno acquisito popolarità dopo il lancio di ChatGPT nel 2022, ma sono rimasti prevalentemente un’idea di fantascienza fino all’emergere di OpenClaw, che ha guadagnato milioni di utenti dal suo lancio lo scorso novembre. OpenClaw consente agli utenti di comunicare con i loro agenti tramite app comuni come WhatsApp e Telegram. Sebbene presentino alcune limitazioni evidenti, sono stati in grado di gestire compiti di base in modo affidabile.

Questa innovazione ha attirato immediatamente l’attenzione dei laboratori di intelligenza artificiale, con OpenAI che si è mossa rapidamente, acquisendo OpenClaw e assumendo il suo creatore, Peter Steinberger. Tuttavia, l’ampia gamma di servizi già esistente di Google la pone in una posizione vantaggiosa. Mentre OpenClaw ha facilitato l’adozione integrandosi con strumenti già utilizzati dagli utenti, Google può fare lo stesso tramite il suo multiplo ecosistema di prodotti.

Uno dei progetti principali di Google quest’anno è Gemini Spark, il nuovo agente AI per i consumatori. Google promette che Gemini Spark sarà in grado di eseguire compiti sia all’interno dei propri servizi che con più di 30 partner esterni, tra cui Dropbox, Uber e Spotify. Gemini Spark è basato su cloud, funziona 24 ore su 24 senza la necessità di mantenere aperto un laptop e può sincronizzarsi su web, Android e iOS. Questo nuovo agente sta per essere distribuito a tester fidati e una versione beta sarà disponibile nel prossimo mese negli Stati Uniti.

Google sottolinea vari usi tipici di Gemini Spark, come la spesa, la ricerca e la coordinazione degli impegni altrui. Inoltre, l’azienda si aspetta che le persone trovino applicazioni personali adatte. Josh Woodward, responsabile dell’app Gemini per Google, condivide che sta utilizzando Gemini Spark per pianificare una festa di quartiere, impiegando agenti per monitorare le conferme di partecipazione e le contribuzioni degli ospiti, inviare promemoria e verificare quando la sua associazione di proprietari consente di posizionare un grande gonfiabile.

Mentre Gemini Spark non è ancora disponibile, se funzionerà come promesso, potrebbe rappresentare un significativo passo avanti per gli agenti AI delle aziende tecnologiche tradizionali. Le prime sperimentazioni di Google con agenti AI erano lente e talvolta distraevano l’utente durante l’utilizzo del browser. Con l’aggiornamento Gemini 3 dello scorso anno, gli agenti hanno mostrato buone prestazioni in alcuni compiti, come la pulizia della posta in arrivo, ma ancora non in tutti gli aspetti.

Adesso, Google si appresta a implementare funzioni promettenti ispirate a OpenClaw: agenti a lungo termine che operano 24 ore su 24, in grado di fornire contesto sui compiti e permettendo agli utenti di interagire direttamente tramite messaggi e email. Inoltre, dall’estate, Google prevede di integrare agenti anche nella sua funzione di ricerca AI, promettendo di superare le semplici raccomandazioni per offrire ricerche continue e utili, come monitorare le fluttuazioni del mercato azionario o il meteo ideale per un picnic.

Infine, Google ha annunciato l’espansione di Antigravity, la piattaforma di sviluppo agentico lanciata sei mesi fa. Una nuova applicazione desktop di Antigravity fungerà da hub centrale per la gestione degli agenti, creando un sistema progettato per costruire e gestire agenti autonomi.

Questa espansione si inserisce in un contesto di crescente interesse per strumenti simili, sviluppati da OpenAI e Anthropic, che cercano di rendere il coding accessibile a un pubblico non esperto.

Per supportare queste innovazioni, Google ha in programma di lanciare una nuova serie di modelli: Gemini 3.5, con il primo entry-level Gemini 3.5 Flash previsto per il mese prossimo. Si prevede che questi modelli offrono capacità di codifica significativamente superiori rispetto a Gemini 3 e saranno più veloci e meno costosi, determinando una disparità fondamentale nel supporto di agenti AI operanti su base 24/7.

In questo panorama emergente degli agenti AI, Google si trova in una posizione di vantaggio rispetto ai concorrenti, tra cui OpenClaw, forte della sua vasta base di utenti. Gli executive hanno riferito che Google serve più di 900 milioni di utenti al mese in oltre 230 paesi e 70 lingue. Questo consente a Google, rispetto a piccole aziende AI sempre più sotto pressione finanziaria, di sovvenzionare temporaneamente i costi per attrarre nuovi utenti. Se Google sarà in grado di rendere realmente utili i propri agenti, avrà un impatto notevole nel settore. Se non ci riuscirà, dovrà considerare seriamente una revisione del proprio approccio ai servizi AI.

Fonti ufficiali: Google I/O 2026, The Verge.

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