Selvaggia Lucarelli attacca Jonathan Bazzi: “Ingrato, mi ha offeso senza motivo”
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Gossip
Selvaggia Lucarelli, ospite del podcast Non Lo Faccio X Moda condotto da Giulia Salemi, ha affrontato una questione personale legata allo scrittore Jonathan Bazzi. Pur riconoscendone oggi il successo, la giornalista non ha nascosto una delusione che risale a diversi anni fa, legata all’ingratitudine ricevuta da Bazzi in un momento chiave della sua carriera. “Una cosa che non posso perdonare è l’ingratitudine“, ha dichiarato con fermezza.
Il primo incontro tra Selvaggia Lucarelli e Jonathan Bazzi
Il loro rapporto risale al 2016, quando Jonathan Bazzi era ancora un giovane scrittore emergente e ancora sconosciuto al grande pubblico. In quell’anno, Selvaggia Lucarelli condivise sul suo profilo Facebook una lettera scritta da Bazzi che l’aveva profondamente colpita. “Ho ricevuto questa lettera bellissima e ho chiesto all’autore il permesso di pubblicarla“, scriveva la giornalista dieci anni fa.
Quella lettera, che toccava temi forti come le periferie, l’omosessualità e le difficoltà della vita, rappresentava un racconto sincero e crudo, sottolineato anche dall’uso di un italiano particolarmente evocativo. “Grazie a Jonathan Bazzi per essersi raccontato così, con questa bellezza e, aggiungerei, questo italiano“, aggiunse Selvaggia, dando così uno slancio importante alla visibilità di uno scrittore che poco dopo avrebbe pubblicato il suo primo libro, ottenendo una nomination al prestigioso Premio Strega.
Dal successo al dissapore: la parola di Selvaggia Lucarelli
Nel corso dell’intervista, Selvaggia Lucarelli ha voluto spiegare come, per lei, la generosità abbia un confine: “Io sono molto generosa, mi spendo molto per gli altri”, ha dichiarato, “ma sono anche molto selettiva. Non mi impegno per tutti, solo per chi ritengo meriti davvero il mio supporto”.
Entrando nel dettaglio del loro rapporto, la giornalista ha descritto una situazione che definisce “amara”. Bazzi, dopo il primo supporto che gli ha dato tramite la condivisione dei suoi scritti sui social, ha ricevuto numerose attenzioni, compresi messaggi di apprezzamento e l’interesse di una casa editrice. “Ho pubblicizzato lui, dicendo: ‘Guardate come scrive bene questo ragazzo’”, ha raccontato Selvaggia.
Ma con il passare del tempo, qualcosa è cambiato drasticamente. “Dopo che gli avevo dato questa mano, cominciò a scrivere cose spiacevoli e incredibili su di me, insultandomi pubblicamente, con termini come ‘cicciona’ e simili”. Selvatica nell’onestà, la Lucarelli ha ammesso di non aver mai compreso cosa avesse fatto Bazzi per meritarsi un simile atteggiamento. Dopo anni di silenzio, lo scrittore ha tentato un riavvicinamento, ma da Selvaggia questo tentativo non è stato interpretato come una vera scusa, bensì come un modo per impedire che la storia venisse resa pubblica. “Non ne ho mai parlato prima, ora ne rido”, ha concluso con una certa ironia.
Il silenzio di Jonathan Bazzi e le reazioni dal mondo culturale
Alla richiesta di una contro-replica, Jonathan Bazzi ha scelto di non rispondere pubblicamente, mantenendo un silenzio che alimenta la curiosità di molti fan e addetti ai lavori. Nel frattempo, è interessante notare come questo episodio sollevi il dibattito sul rapporto tra critici, scrittori emergenti e le dinamiche del riconoscimento professionale.
Personaggi del mondo letterario e giornalistico si sono espressi sull’importanza del supporto reciproco tra artisti e critici. Lo scrittore e giornalista Roberto Saviano ha più volte sottolineato in pubblico come “la crescita di un autore emergente passa spesso attraverso il riconoscimento e l’incoraggiamento di chi ha esperienza e visibilità, e questo deve sempre essere vissuto come un atto di solidarietà, non di conflitto” (Fonte: Conferenza stampa Internazionale, 2023).
Anche la presidente dell’Associazione Italiana Editori, Lucia Codignola, ha ribadito la necessità di “creare ambienti culturali basati sull’empatia e sul rispetto, dove il talento venga valorizzato senza sopraffazioni o rancori personali” (Fonte: Intervista su Rai Cultura, febbraio 2024).
Riflessioni sull’ingratitudine nel mondo della cultura
L’episodio narrato da Selvaggia Lucarelli mette in luce una problematica frequente nel mondo artistico e culturale: il senso di ingratitudine che può nascere tra i protagonisti in situazioni delicate di crescita e successo. La sociologa Anna Maria Testa, intervistata su Radio 24, ha spiegato che “l’ingratitudine spesso nasce da tensioni emotive legate a paure e gelosie, specialmente quando si passa da un rapporto di sostegno a uno di competizione” (Fonte: Podcast Radio 24, 2022).
Nel caso di Bazzi e Lucarelli, emerge infatti un quadro complesso, con sentimenti di delusione ma anche con il riconoscimento del valore reciproco. La vicenda potrebbe rappresentare un monito per tutti gli attori del settore: il successo, soprattutto quando arriva rapidamente, può mettere a dura prova le relazioni personali e professionali.
Per adesso, Selvaggia Lucarelli guarda avanti senza rancori: “Non porto rancore, ma credo che la gratitudine sia un valore fondamentale, soprattutto quando qualcuno ti ha dato una mano nel momento del bisogno”.
Seguiranno aggiornamenti nel caso in cui Jonathan Bazzi decidesse di intervenire pubblicamente per chiarire la sua posizione.
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